Alla lunga lista di artisti che hanno minacciato le vie legali per l’utilizzo non autorizzato dei propri repertori durante i comizi e gli eventi della destra americana, s’aggiunge quello del compianto Leonard Cohen. Durante i fuochi d’artificio che hanno chiuso la Convention Nazionale Repubblicana, lo scorso 27 agosto, in North Carolina, è stata trasmessa, senza le necessarie licenze, una versione di Hallelujah, una delle canzoni che hanno fatto la storia del cantautore canadese. In tutta risposta, gli eredi di Cohen, tramite la portavoce Michelle L. Rice, hanno diramato un comunicato nel quale minacciano Donald Trump e il suo staff di procedere per vie legali.
«Siamo sorpresi e sconcertati dal fatto che la Convention Nazionale Repubblicana abbia trasmesso il brano nonostante l’esplicito rifiuto da parte della Cohen Estate, così come dallo spudorato tentativo di politicizzare e sfruttare in modo tanto eclatante “Hallelujah”, una delle canzoni più importanti nel catalogo di Cohen. Stiamo valutando le opzioni legali a disposizione. Se avessero chiesto un’altra canzone come “You Want It Darker”, con la quale Leonard ha vinto un Grammy postumo nel 2017, avremmo potuto considerarne l’approvazione»
who knew our descent into fascism would be so fucking tacky pic.twitter.com/URKVkBhsds
— molly conger (@socialistdogmom) August 28, 2020
Il brano utilizzato durante l’evento è la versione di Tori Kelly registrata per la soundtrack di Sing e sul suo utilizzo non autorizzato si sono espressi sia Brian J. Monaco, presidente di Sony/ATV Music Publishing (di seguito il suo commento), sia la stessa Kelly, che smentisce di aver ricevuto alcuna richiesta in merito.
«Alla vigilia della serata finale della Convention i rappresentanti del Comitato Nazionale Repubblicano ci hanno contattato chiedendo il permesso di trasmettere una versione dal vivo del brano “Hallelujah” di Leonard Cohen. Abbiamo rifiutato la loro richiesta»
Non è che l’ennesimo episodio di utilizzo non autorizzato di materiale protetto da copyright da parte del Presidente degli Stati Uniti e del suo staff. All’inizio del mese Neil Young ha fatto sapere di esser passato alle vie legali, e sempre nello stesso periodo i Rolling Stones hanno inviato un ultimatum al Tycoon per gli stessi motivi. In precedenza, altri come Adele, Queen, Rihanna, Pharrell, gli eredi Tom Petty e Village People hanno espresso pubblicamente forte disappunto a riguardo, senza contare la pioggia di accuse da parte del mondo musicale contro la politica della Casa Bianca.
Following the repeated unauthorized use of Leonard Cohen’s “Hallelujah” during two performances at the Republican…
Posted by Leonard Cohen on Friday, August 28, 2020
Sulle nostre pagine potete recuperare lo speciale Leonard Cohen. Fra scarni arpeggi e orchestrazioni mirabolanti, firmato da Beatrice Pagni.
