La fine di Game of Thrones farà discutere ancora per molto tempo e non solo perchè rappresenta la conclusione non del tutto soddisfacente di un viaggio decennale. Dopo otto stagioni a loro modo rivoluzionarie, anche se l’ultima non ha ricevuto il successo di pubblico che i produttori speravano, è normale che HBO ragioni sul futuro del brand. In parallelo ad altri grandi progetti che usciranno nel breve e lungo termine (dalla seconda stagione di Big Little Lies all’inglese Queste Oscure Materie, arrivando alla terza stagione di Westworld del prossimo anno), il canale statunitense aveva già annunciato che Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco avrebbero avuto vita “post-mortem”. È ormai noto ai più che verrà realizzato uno spin-off scritto dalla sceneggiatrice Jane Goldman e che avrà titolo Bloodmoon. Ne abbiamo già ampiamente parlato in precedenza: la nuova serie avrà come protagonista Naomi Watts e sarà ambientata 5000 anni prima gli eventi di Game of Thrones.
In una recente intervista per The Hollywood Reporter, il presidente della programmazione di HBO Casey Bloys ha parlato di cosa i fan dovrebbero o non dovrebbero aspettarsi dagli spin-off di Game of Thrones. Ebbene sì, a quanto pare ci sarà probabilmente qualcos’altro ad accompagnare Bloodmoon. Leggendo le risposte evasive di Bloys, è possibile comunque dire con certezza che il pilota del prequel verrà girato quest’estate, mentre gli altri sono ancora in fase di scrittura. Continuando con l’intervista, il presidente ha anche parlato dell’idea di sequel con protagonista Arya Stark: coloro che hanno visto il finale dell’ottava stagione sanno infatti che la più giovane della casata degli Stark ha deciso di intraprendere un misterioso viaggio verso le terre inesplorate ad ovest di Westeros. In verità, HBO non è proprio interessata ad un prosieguo della storia, né tantomeno ad un’ulteriore evoluzione del personaggio interpretato dalla giovane Maisie Williams. «Voglio che questa serie rimanga una realtà conclusa. Non voglio togliere i suoi personaggi da quel mondo che hanno reso meraviglioso e magari metterli in uno diverso e creato da altri. Voglio lasciare intatta l’opera artistica che hanno creato. Questo è uno dei motivi per cui non ho intenzione di fare una serie con le stesse caratteristiche. George R. R. Martin ha creato un mondo veramente esteso; ci sono moltissime storie al suo interno. Cercheremo di realizzare cose che non diano l’idea di essere né diverse né dei rifacimenti della serie principale».
A conclusione, Bloys si è detto in disaccordo con chi pensa che le pessime recensioni del finale di Game of Thrones possano influenzare in qualche modo lo spin-off scritto dalla Goldman. «Non c’è mai stato un episodio in cui Jane, dopo aver visto il finale [di Game of Thrones], ha detto che avrebbe cambiato questa o quella cosa. Stiamo cercando di realizzare una serie che stia in piedi da sola e con il suo specifico universo. Non sono gli stessi personaggi e non sono le stesse dinamiche. Sono diversi sia gli scrittori che gli ideatori, i sentimenti e il mondo in cui è ambientata. […] Non ho intenzione di prendere qualcosa da Game of Thrones e metterla nella nuova serie».
Da queste parole sembra che Bloys sia veramente deciso a chiudere questo lungo percorso di dieci anni. Ma, da quanto racconta The Wall Street Journal, c’è chi invece non è ancora riuscito a vedere il finale dell’ottava stagione. Le cause vanno trovate nella disputa avvenuta tra gli Stati Uniti e la Cina all’inizio di questo mese: le negoziazioni commerciali tra i due Stati hanno raggiunto un punto morto perché la Cina ha rifiutato un accordo sulla proprietà intellettuale e, come risposta, Donald Trump ha deciso di aumentare esponenzialmente le tasse di importazione. Sta di fatto che Tencent Video, il canale streaming che trasmette i contenuti di HBO in Cina, non ha ottenuto il permesso di mandare in onda l’episodio. All’inizio sembrava dover essere il risultato di una serie di problemi nella connessione ma quando gli utenti si sono accorti della duratura di tale condizione, i veri motivi sono saltati fuori; c’è chi ha richiesto un rimborso dell’abbonamento annuo e chi ha cancellato direttamente l’account.
Se siete interessati a un’opinione leggermente diversa, che cerca di trovare un’interpretazione “intermedia” alle critiche più feroci e agli elogi più smaccati a Game Of Thrones, su SA potete leggere i commenti a tutti gli episodi dell’ultima stagione – Winterfell, A Knight of the Seven Kingdoms, The Long Night, The Last of the Stark e The Bells – compreso il finale di stagione The Iron Throne.