Il 3 febbraio 2001 usciva nelle sale statunitensi Fratello, dove sei?, ottavo film dei fratelli Coen che a loro modo riadattarono l’Odissea di Omero in chiave musical con un trio d’attori azzeccatissimo: George Clooney, John Turturro e Tim Blake Nelson.
Il film è infatti una libera reinterpretazione dell’opera epica di Omero e vede il trio sopracitato nei panni rispettivamente di Everett Ulysses McGill, Pete Hogwallop, Delmar O’Donnell, tre furfanti che evadono di prigione (convinti da Ulysses) perché la moglie del primo ha deciso di risposarsi e questi farà di tutto per tornare a casa e riconquistarne l’antico affetto.
Per raccontare questa mirabolante odissea, appunto, i fratelli Coen – che all’epoca erano reduci dalle tiepide reazioni a Il grande Lebowski (che divenne un cult con il passare degli anni) – calarono la storia all’inizio degli anni Trenta nel profondo sud degli Stati Uniti (siamo in Mississippi in piena Grande depressione) e le conferirono un look “antico” grazie alla fotografia color seppia merito dell’inseparabile Roger Deakins (che si guadagnò la nomination agli Oscar per il suo lavoro di correzione in digitale).
Hot Damn! We believe it's the 20th anniversary of O Brother, Where Are Thou? What's your favorite scene? https://t.co/fWpeogGBRg pic.twitter.com/2S7rxgDyLS
— IMDb (@IMDb) February 2, 2021
Joel e Ethan Coen dichiararono che più che all’opera di Omero, il film fu ispirato principalmente dalla versione cinematografica dell’Odissea del 1955. Ulysses, poi, non è affatto degno come l’eroe omerico, anzi appare pieno di difetti, un furbacchione e imbroglione che riesce nei propri intenti solo perché aiutato dalla buona sorte.
Impossibile non parlare poi di tutto l’immaginario musicale che la pellicola costruisce attorno alla storia, a partire dai famigerati Soggy Bottom Boys che interpretano il celebre brano popolare Man of Constant Sorrow, scritto da Dick Burnett e successivamente interpretato anche da Bob Dylan.