Sono morti ma continuano a macinare soldi. Sono i personaggi celebri deceduti nel corso del tempo che ancora oggi fanno registrare profitti a sei zeri a chi ne detiene i diritti. La rivista economica Forbes ha stilato la classifica delle celebrità passate a miglior vita che hanno realizzato più introiti relativamente all’anno appena trascorso. Ne è venuto fuori un tripudio di personaggi che hanno segnato il XX secolo nell’arte, ma non solo.
Il primo tra i defunti Paperoni del 2019 è stato Michael Jackson, che con ben 60 milioni di dollari si è preso la palma di top money making dead celebrity. Certo, il risultato è di molto inferiore all’anno precedente, visto che nel 2018 Jacko di milioni ne aveva guadagnati 400, però la performance è sempre di tutto rispetto.
Al secondo posto troviamo invece Sua Maestà Elvis Presley, che con 39 milioni quasi eguaglia il risultato del 2018, quando si era messo in tasca 40 “testoni”: non male per un artista morto più di quarant’anni fa.
Il podio è completato dal creatore dei Peanuts, Charles Schulz, deceduto vent’anni fa. Il papà di Snoopy ha incassato ben 38 milioni l’anno scorso, superando i 34 raggiunti nei dodici mesi precedenti.
La top 5 è completata dal golfista Arnold Palmer (30 milioni), morto nel 2016, e dal mitico Bob Marley (20 milioni). Tra i primi dieci nomi sono presenti anche John Lennon (settimo, con 14 milioni), Marilyn Monroe (ottava, 13 milioni) e Prince (al numero 9, con 12 milioni). La classifica completa si può consultare sul sito di Forbes.
Riguardo al primo classificato Michael Jackson, ricordiamo che, dopo la cattiva pubblicità ottenuta dal controverso documentario Leaving Neverland, sono stati messi in cantiere un musical di Broadway intitolato MJ: The Musical e un biopic scritto da John Logan e prodotto da Graham King (già dietro al successo di Bohemian Rhapsody). A questi, tuttavia, se ne aggiungerà un altro, di natura un po’ più bizzarra. A quanto pare Johnny Depp starebbe producendo un musical scritto dal commediografo Julien Nitzberg che racconterà la figura del Re del Pop ma dalla prospettiva del suo inseparabile guanto bianco.