Dopo decenni passati a ridefinire il ruolo del basso nel rock, Flea pubblicherà il 27 marzo 2026 il suo primo album solista, Honora. Il disco, pubblicato da Nonesuch Records, segna il ritorno ai suoi primi amori: il jazz e la tromba. Un lavoro che unisce composizioni originali e reinterpretazioni di brani di George Clinton, Jimmy Webb e Frank Ocean.
Dopo il primo assaggio tra prog, afrobeat e un tocco di no wave A Plea, esce Traffic Lights, scritto insieme a Thom Yorke e al produttore e sassofonista Josh Johnson. Il brano racconta “come dare un senso alle cose in un mondo capovolto”. Flea lo descrive come “una melodia stupenda con un testo che parla di vivere tra il vero e il falso. Thom è il più caloroso e improvvisatore figlio di **** che ci sia”.
Dopo decenni passati a ridefinire il ruolo del basso nel rock, Flea pubblicherà il 27 marzo 2026 il suo primo album solista, Honora. Il disco, pubblicato da Nonesuch Records, segna il ritorno ai suoi primi amori: il jazz e la tromba. Un lavoro che unisce composizioni originali e reinterpretazioni di brani di George Clinton, Jimmy Webb e Frank Ocean.
Dopo il primo assaggio A Plea, esce il funky davisiano Traffic Lights, scritto insieme a Thom Yorke e al produttore e sassofonista Josh Johnson. Il brano racconta “come dare un senso alle cose in un mondo capovolto”. Flea lo descrive come “una melodia stupenda con un testo che parla di vivere tra il vero e il falso. Thom è il più caloroso e improvvisatore figlio di **** che ci sia”.
Per Honora, il bassista è affiancato da una band d’élite di visionari del jazz moderno: oltre a Johnson, il chitarrista Jeff Parker, la contrabbassista Anna Butterss, il batterista Deantoni Parks, Mauro Refosco (David Byrne, Atoms for Peace) e Nate Walcott (Bright Eyes). Ospiti speciali includono Thom Yorke e Nick Cave. Flea, Yorke e Refosco hanno collaborato in passato negli Atoms For Peace, band attiva dal 2009 al 2013 e poi nel 2018, esperienza da cui nasce parte della sintonia presente nel disco.
Flea ricorda le sue prime esperienze con il jazz da bambino: “La follia, il calore e l’unità di quei momenti nel salotto di casa mi hanno aperto a cose più elevate, ben oltre la meschinità della vita quotidiana. La sacra triade della mia vita – musica, sport e natura – era completa”. Nonostante il successo con i Red Hot Chili Peppers, Flea ha sempre desiderato tornare a esplorare groove ipnotici e melodie psichedeliche con la tromba, progetto che ha finalmente realizzato esercitandosi ogni giorno per due anni tra tour e famiglia.
Flea e la Honora Band partiranno a maggio per l’Honora Tour, una serie di date in locali intimi in Nord America ed Europa, portando dal vivo la fusione di jazz, funk e improvvisazione che caratterizza il disco.