FIMI. Cambiano le regole che presiedono la redazione delle classifiche

Niente più acquisti in massa al firmacopie per far lievitare gli album (e altre giuste regole per stilare chart più rappresentative)

La FIMI, ovvero la Federazione Industria Musicale Italiana, ritocca ancora una volta le regole che presiedono la redazione delle classifiche ufficiali italiane. Lo scorso ottobre, a seguito di «mutate condizioni del mercato», ovvero in risposta alla sostenuta crescita del numero delle certificazioni (733 contro le 360 del 2020), si era deciso di innalzare le soglie per ottenerle, almeno per quanto riguarda i singoli: dalle attuali 35mila si passerà, nel 2022, a 50 mila copie equivalenti per ottenere il disco d’oro, e da 70 mila a 100 mila per quello di platino.

Alla decisione si aggiunge ora un aggiornamento sul calcolo, sempre a partire dalla prima settimana del prossimo anno, delle copie vendute negli in-store (il fenomeno dei firmacopie), dei bundle (CD abbinati a biglietti di concerto o merchandising) e dei gruppaggi (in pratica, le nuove edizioni di un medesimo album), leggiamo su RS Italia. Riguardo alle prime, il conteggio è valido fino a un massimo di tre copie acquistate per ciascun consumatore (ed etichetta o distributore devono fornire la relativa documentazione), sui secondi soltanto nel caso in cui autore dell’album e artista che si esibisce dal vivo siano la stessa persona (e qualora album e biglietto siano acquistabili anche singolarmente). Il prezzo di vendita del bundle, sempre riferito ai live, deve inoltre essere superiore del 20% rispetto al mero costo del biglietto e l’album abbinato deve essere stato pubblicato nei 90 giorni precedenti (non di più).

Riguardo ai bundle che prevedono merchandising, questo deve essere fisico e avere un chiaro riferimento all’artista o all’album. E anche qui il costo deve essere superiore almeno del 20%, nel caso di articoli di basso valore (braccialetti, bandane, tazze, minutaglia varia), e almeno dell’80% per t-shirt, cappellini e felpe.

Sui gruppaggi, ovvero le nuove edizioni dello stesso album, queste debbono avere lo stesso titolo del lavoro originale (ammesso comunque un sottotitolo che ne specifica la peculiarità, ovvero acustico, tour edition, ecc.) e dovranno, sempre per rientrare nel calcolo della classifica, contenere tutte le tracce dell’album originale.

 

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