Una scena di “Minotaur”
Una scena di “Minotaur”

Festival di Cannes 2026. Tutti i vincitori

Dalla palma d'oro a Cristian Mungiu a ben tre premi sono assegnati in ex-aequo. L'elenco completo del palmares di Cannes 79.

La sera del 23 maggio 2026 si è chiusa la 79ª edizione del Festival di Cannes con una cerimonia di premiazione ricca di ex aequo, durante la quale la giuria guidata dal sudcoreano Park Chan-wook ha assegnato la Palma d’oro a Fjord di Cristian Mungiu. Si tratta della seconda vittoria per il cineasta rumeno dopo il trionfo di 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni nel 2007.

Mungiu si unisce così al ristretto gruppo di registi che hanno conquistato due volte il massimo riconoscimento della Croisette, accanto a Michael Haneke, Ken Loach, Francis Ford Coppola, Emir Kusturica, i fratelli Dardenne, Bille August, Shōhei Imamura e Ruben Östlund.

Il palmarès di Cannes 79

Andando oltre il primo premio, il Grand Prix è andato a Minotaur del regista russo dissidente Andrey Zvyagintsev, film ambientato durante i primi mesi dell’invasione dell’Ucraina. Ritirando il premio, Zvyagintsev ha rivolto un appello pubblico direttamente a Vladimir Putin, invitandolo a porre fine al conflitto.

Il primo ex aequo della serata ha riguardato il premio per la miglior regia, condiviso da Javier Calvo e Javier Ambrossi per La bola negra e da Paweł Pawlikowski per Fatherland.

Gli altri due ex aequo, rispettivamente per la miglior attrice e il miglior attore, sono andati alle protagoniste di All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi, Virginie Efira e Tao Okamoto, e ai protagonisti di Coward di Lukas Dhont, Valentin Campagne e Emmanuel Macchia.

La miglior sceneggiatura è stata invece assegnata a Emmanuel Marre per A Man of His Time, film ispirato alla figura del nonno del regista e incentrato su Henri Marre, arrivista e collaborazionista che durante l’occupazione nazista della Francia cerca di allearsi al regime di Vichy.

Infine, il Premio speciale è andato a Valeska Grisebach per The Dreamed Adventure, thriller ambientato nel sud-est della Bulgaria, al confine tra Grecia e Turchia, mentre la Caméra d’Or è stata assegnata a Marie Clémentine Dusabejambo per Ben’Imana e la Palma d’oro per il miglior cortometraggio a For the Opponents di Federico Luis.

La giuria di Cannes 79 era composta inoltre da Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Chloé Zhao, Diego Céspedes, Isaach De Bankolé, Paul Laverty e Stellan Skarsgård.

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