Il dibattito sulla libertà di parola e intorno al concetto di censura è quello che sta tenendo banco nelle ultime ore dopo il fattaccio accaduto al Concertone del Primo Maggio 2021, in cui Fedez ha dichiarato che la Rai lo aveva dissuaso a utilizzare le parole che avrebbe detto sul palco, con tanto di registrazione delle telefonate tra lui e la vice-direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani e gli organizzatori del concerto.
La mente quindi non poteva che correre al Concertone del Primo Maggio 1991, esattamente 30 anni fa, quando Elio e le Storie Tese, invece di proporre brani di repertorio, lessero in musica un’inchiesta de L’Espresso in cui si faceva riferimento a mazzette, corruzione e al malaffare in politica facendo – anche loro – nomi e cognomi dei coinvolti (tra cui quello di Andreotti).
Ricordiamo che Tangentopoli sarebbe scoppiata qualche mese più tardi (con la successiva serie di inchieste Mani pulite). La Rai, rimasta di stucco per l’iniziativa del gruppo, staccò la diretta – all’epoca su Rai 2 – dando la linea a uno spaesato Vincenzo Mollica, il quale non poté far altro che improvvisare un’intervista a Ricky Gianco dietro le quinte.
A raccontare i retroscena di quella giornata furono proprio gli Elii a Le invasioni barbariche di Daria Bignardi.
Sempre Mollica nell’intervista fatta a Elio subito prima dell’esibizione sul palco di Roma.
L’ironia del gruppo nei confronti del Concertone tornerà poi ancora nel brano Complesso del Primo Maggio.