Robot suona il pianoforte (foto via Unsplash)

Fare musica con l’IA: quali sono i software più efficaci?

La tecnologia sta rapidamente facendo sentire tutto il suo peso anche in campo musicale, offrendo non soltanto soluzioni avanzate per migliorare la qualità di ascolto o per semplificare la distribuzione di brani e album, ma anche per supportare la fase creativa. In questo senso, l’intelligenza artificiale (IA) rappresenta la next big thing di questi mesi, uno strumento capace di sparigliare le carte e arrivare quasi a sostituire l’uomo nella scrittura di musiche e testi.

I risultati non sono, ovviamente, ancora paragonabili a quanto può fare un artista, eppure i software di generazione delle canzoni sembrano migliorare settimana dopo settimana. Ma quali sono i più interessanti?

Robot suona il pianoforte (foto via Unsplash)

Cosa fa l’Intelligenza Artificiale nella musica?

L’intelligenza artificiale sta guadagnando terreno in molti settori, dal marketing all’intrattenimento ludico, e quello musicale non fa eccezione. Ci siamo ormai abituati, d’altronde, alla possibilità di accedere a servizi sempre più personalizzati e su misura dell’utente, per esempio nell’ambito dei casino online, dove proprio l’IA viene ampiamente utilizzata per leggere preferenze e abilità del giocatore e proporre passatempi quanto più vicini possibile al suo modo di giocare e con difficoltà adattabili anche nel contesto di svaghi live come il Monopoly, ma i confini si stanno spostando sempre più in là, arrivando a includere altre funzioni come, per l’appunto, quella generativa.

I software basati su IA, infatti, ormai riescono non solo ad aiutare nella raccolta e analisi di dati, ma anche nella scrittura di testi, nel generare melodie, produrre suoni e persino manipolare voci. Con il continuo sviluppo delle capacità di apprendimento automatico, l’IA è diventata insomma uno strumento fondamentale per l’industria musicale, democratizzando l’accesso alla creazione musicale e semplificando il processo di produzione.

Per fare ciò, gli algoritmi IA utilizzano enormi database di dati musicali, ritmi e stili per creare brani su richiesta, permettendo sia ai principianti che ai professionisti di esplorare nuove possibilità senza partire da zero.

Come funzionano i generatori di canzoni IA?

Ma più nello specifico, come funzionano questi software di IA generativa e fin dove possono spingere la capacità creativa delle macchine? Alla base dei generatori di canzoni IA vi sono, come per altre tipologie di intelligenza artificiale, degli algoritmi complessi capaci di trasformare input testuali o vocali in musica. Per esempio, un utente può descrivere il tipo di melodia che desidera creare, selezionando il genere musicale, lo stile e persino l’emozione che il brano dovrebbe evocare. L’IA, successivamente, elabora queste informazioni e produce una composizione musicale che rispetta i parametri richiesti.

Oltre a generare melodie e testi, alcuni strumenti avanzati permettono anche di aggiungere effetti vocali e modificare in tempo reale le tracce, facilitando un’accurata personalizzazione del suono. Sebbene questi strumenti siano molto avanzati, la creatività umana rimane però indispensabile per trasformare le idee musicali in veri e propri successi.

La console di un DJ

I migliori generatori di canzoni IA

I software per generare canzoni tramite intelligenza artificiale sono, dunque, sempre più numerosi, oltre che accurati. Tra opzioni free e versioni premium, ciascuno di essi mette infatti a disposizione degli utenti strumenti piuttosto facili da usare per giungere a risultati talvolta anche gradevoli.

AIVA (Artificial Intelligence Virtual Artist), per esempio, è uno dei software più conosciuti nel panorama della musica generata da IA. Sviluppato nel 2016, viene utilizzato soprattutto per la creazione di colonne sonore, inoltre gli utenti possono generare e modificare brani musicali, con diritti d’autore garantiti nella versione premium. Sviluppato da ex ricercatori di Google DeepMind e caratterizzato da un’interfaccia semplice e intuitiva, Udio converte invece descrizioni testuali in composizioni musicali.

Tra le IA più utilizzate per creare canzoni troviamo poi Suno, anch’esso basato sulla capacità di tradurre dei prompt di testo in veri e propri brani. Suno è in grado anche di generare autonomamente il testo della canzone sulla base della richiesta dell’utente, che può, tuttavia, fornire un suo testo e lasciare che l’algoritmo lo metta in musica.

Boomy permette, invece, di generare brani musicali in pochi secondi, con una vasta gamma di stili, tra cui EDM, rap e musica sperimentale, rappresentando una scelta eccellente per chi vuole condividere rapidamente le proprie creazioni sui social e piattaforme di streaming.

Vantaggi e limiti dei generatori di canzoni IA

Come già osservato, i generatori di canzoni IA offrono numerosi vantaggi, ma hanno attualmente anche delle importanti limitazioni. Sicuramente, il loro utilizzo può accelerare il processo creativo, riducendo il tempo necessario per comporre musica e permettendo anche a chi non ha una formazione musicale di creare brani coerenti, grazie alla semplicità con cui si può generare e modificare la musica, il che può essere considerato un ottimo compromesso per lasciare che gli artisti si concentrino su altre sfumature del processo creativo, come l’arrangiamento o la produzione.

Non va, però, sottovalutato il peso della creatività umana, che nessuna macchina può ancora pensare di replicare, quella creatività che si lega al vissuto quotidiano, alle emozioni e alla capacità di trasferire in arte ciò che si assorbe dall’esterno.

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