Dalla musica hard all’hard vero e proprio, il passo è breve. O almeno lo è stato per Evan Seinfeld, ex cantante dei Biohazard, che dopo 5 milioni di copie vendute con l’hardcore band newyorchese (e aver condiviso il palco con nomi del calibro di Metallica, David Bowie, Red Hot Chili Peppers e Wu-Tang Clan), ha deciso, a metà 00s, di cambiare vita.
Già attore per la serie TV Oz, il Nostro si è appassionato alla nuova professione dopo aver sposato la pornostar Tera Patrick, con la quale, con il nome di Spyder Jonez, ha girato diversi film dai titoli piuttosto suggestivi, come il geniale Reign of Tera (film di cui si decanta la scena finale che lo vede contemporaneamente in azione con 10 pornostar asiatiche), Teradise island (pellicola di cui è stato anche regista) e l’inarrivabile Tera, Tera, Tera e Desperate.
Abbandonati i Biohazard nel 2006 (anche se la sua fuoriuscita è stata ufficializzata soltanto nel 2011), il cantante si è sempre più immerso nel mondo del cinema per adulti, fondando nel 2009 anche una casa di produzione, Ion Cross Entertainment e Teravision, gestita assieme alla consorte e durata più a lungo del matrimonio stesso (il Nostro è successivamente convolato a nozze con l’attrice hard Lupe Fuentes). Del resto, come ha dichiarato in una recente intervista rilasciata ad NME, la pornografia concede soddisfazioni remunerative incalcolabili rispetto al mondo musicale.
Ho fatto più soldi in un mese nel settore del cinema per adulti che andando instancabilmente in tour con i Biohazard. Oltre che per il mio amore per la musica, rimasi altri 10 anni nella band anche perché sapevo che se mi fossi fermato i ragazzi non avrebbero potuto guadagnarsi da vivere
Evan Seinfeld
Se per Seinfeld i Biohazard appartengono al passato e la musica è ormai un’esperienza per lo più occasionale (dello scorso anno il singolo di debutto del suo progetto hip hop, SVG$), il porno resta il suo vero grande orizzonte professionale. Sempre sua infatti IsMyGirl, piattaforma attraverso cui modelle e pornostar caricano e vendono contenuti online. Un business che, anche grazie alla pandemia, sta facendo affari d’oro.
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Evan Seinfeld
Ironia della sorte, ripensando ai suoi esordi nel cinema per adulti, Seinfeld ricorda nella sopracitata intervista quanto la scena musicale estrema si rivelò in realtà molto meno progressista rispetto a quanto ci si sarebbe potuto aspettare.
Molti artisti heavy metal e rap che conoscevo erano molto disturbati dalla mia professione, non volevano uscire con me o si comportavano in modo molto strano quando mi vedevano. Allora io dicevo: «Ma fate sul serio? Fate parte di grandi band che cantano di Satana e dell’Olocausto e vi turba il fatto che scopo davanti alle telecamere?»
Evan Seinfeld
Del resto, il diavolo non è mai così brutto come lo si dipinge e Seinfeld non si è certo mai scoraggiato. Ha sempre tenuto alta la bandiera dell’hardcore, qualunque esso sia…