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Eurovision, il logo del contest canoro (2022)

Eurovision 2025, più di 70 artisti firmano una petizione per escludere Israele

Gli artisti hanno fatto riferimento all'ipocrisia dell'organizzazione, che invece aveva escluso la Russia nel 2022

Oltre 70 ex-concorrenti dell’Eurovision hanno firmato una lettera aperta in cui chiedono che Israele e l’emittente nazionale KAN siano banditi dall’edizione 2025.

La lettera è indirizzata all’European Broadcasting Union (EBU), che organizza la manifestazione, e tra i firmatari figurano finora la concorrente britannica del 2023 Mae Muller, il cantante portoghese Fernando Tordo e l’irlandese Charlie McGettigan, vincitore nel 1994.

Nella lettera, i firmatari affermano che l’inclusione di Israele nell’edizione 2024 l’ha portata a essere “la più politicizzata, caotica e sgradevole nella storia della competizione”. Inoltre, accusano l’emittente KAN di essere “complice del genocidio di Israele contro i palestinesi di Gaza e del regime pluridecennale di apartheid e occupazione militare contro l’intero popolo palestinese”.

Dato che l’Eurovision continua a concedere la piattaforma a Israele, l’EBU starebbe “normalizzando e cancellando i suoi crimini”. L’associazione ha inoltre sottolineato come in passato siano state intraprese azioni più decise, come nel 2022, quando la Russia è stata espulsa dalla competizione per aver dichiarato guerra all’Ucraina – un’azione che gli artisti definiscono con l’espressione: “due pesi e due misure”.

Anche l’anno scorso la KAN è finita sotto tiro, quando il concorrente irlandese Bambie Thug ha affermato che la competizione stava “incitando alla violenza” contro di loro. Le presunte azioni hanno portato al ritiro della cantante dalle prove generali.

Per l’Italia, lo ricordiamo, il rappresentante di questa edizione sarà Lucio Corsi, data la rinuncia di Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025.

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