Eugenio Finardi e Franco Battiato (foto condivisa su FB dal primo)

Eugenio Finardi ricorda Battiato: «la sua “svolta pop” in realtà fu una straordinaria reinvenzione della canzone italiana»

Abbiamo già condiviso molti ricordi, storie e messaggi di cordoglio rivolti al compianto Franco Battiato e alla famiglia dalla comunità musicale italiana, ma questo post di Eugenio Finardi (e di altri che seguiranno) merita una sede dedicata, vuoi per lo spaccato umano e di vita condivisa che introduce, vuoi per la qualità delle parole usate ma anche per la breve ma lucida analisi dell’opera del musicista, compositore, regista e pittore.

Arrivederci Franco.
Quando verrà il momento ci ritroveremo in un oceano di silenzio a contemplare attoniti la vastità dell’universo e sorridere commossi dall’ineluttabilità della natura umana. Conosco Battiato dal 1973, lo incontrai nell’ufficio di Gianni Sassi e mi appassionai alle sue sperimentazioni con i sintetizzatori. FETUS, POLLUTION, SULLE CORDE DI ARIES furono tra le colonne sonore di quel decennio straordinario di ricerca sull’espansione della consapevolezza. Franco era anche l’unico che aveva un VCS3, il sintetizzatore che usavano gli WHO, e gli chiesi di suonarlo nel mio primo album in SALUTEREMO IL SIGNOR PADRONE, un canto popolare riarrangiato a Rock.
Entrambi eravamo nell’agenzia di Angelo Carrara e fui testimone della sua “svolta pop” che in realtà fu una straordinaria operazione di reinvenzione della canzone italiana, abbattendo ma anche usandone tutti i luoghi comuni, anche sonori. Ricordo di essere entrato nello studio di Alberto Radius mentre Franco, Titti Denna, Giusto Pio e Filippo Destrieri si esaltavano cercando il suono “più brutto” per la iconica frase di BANDIERA BIANCA… Poi diventò “IL MAESTRO” ma quelli che lo conoscono bene sanno che accanto alla figura austera c’era un uomo spiritoso, autoironico, che amava gli scherzi e le battute. Era anche affettuoso e premuroso con chi gli era caro.
Ha cambiato dimensione il più “perfetto” dei cantautori. Quello che ha saputo meglio valorizzare ed equilibrare musica, testo, senso e scopo. Grazie.

Su SA trovate un ampio approfondimento di carriera dedicato a Battiato scritto da Fernando Rennis. Tra gli album presi in esame anche La voce del padrone, ristampato lo scorso marzo in occasione dei 40 anni dalla sua uscita.

Tracklist

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