Eric Clapton
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Eric Clapton critico nei confronti della propaganda vaccinale britannica

“Mano lenta” torna a manifestare il proprio disappunto nei confronti dei vaccini ma ciò che ha riportato rientra negli effetti indesiderati ben esplicitati nei bugiardini

In una lettera inviata all’architetto (e attivista anti-lockdown) Robin Monotti Graziadei, e da lui resa pubblica via Telegram, Eric Clapton ha spiegato le motivazioni dietro la decisione di suonare accanto a Van Morrison nel brano “negazionista” Stand and Deliver condividendo la sua esperienza con le due dosi del vaccino AstraZeneca.

Confidandosi all’architetto e produttore cinematografico italiano, ma residente a Londra, il chitarrista ha mostrato forti perplessità nei confronti di quella che ha chiamato “propaganda governativa” volta ad rassicurare i cittadini sulla sicurezza e la bontà del vaccino. Clapton parla di reazioni gravi dopo aver ricevuto entrambe le “jab” con la prima a provocargli 10 giorni di non precisate complicazioni e la seconda – somministratagli sei settimane dopo – a procurargli torpore, insensibilità o bruciore alle mani che non ha potuto utilizzare per due settimane facendogli temere di non riuscire più a suonare.

Una denuncia un po’ affrettata e discutibile, visto che la sintomatologia riportata dal chitarrista rientra nei tipici effetti indesiderati ben dichiarati nei bugiardini dei vaccini. Del resto si tratta di ripercussioni normali di tutti i medicinali in generale che, in alcuni casi, si possono verificare a causa dell’impatto dei principi attivi sull’organismo.

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