Enrico Ruggeri
Enrico Ruggeri (foto via pagina Facebook dell'artista)

Enrico Ruggeri ha parlato di “schiavitù mentale” in riferimento alle mascherine all’aperto

Il cantautore milanese torna a ribadire il suo punto di vista sulla gestione della pandemia. Nel frattempo, dallo studio di registrazione, spunta uno scatto con Bugo

In un tweet pubblicato domenica, e tuttora oggetto di numerosi commenti e condivisioni, Enrico Ruggeri è tornato a farsi portabandiera del disappunto e della frustrazione di coloro che non accettano le disposizioni governative e le misure disposte per il contenimento della pandemia.

A otto mesi dalla polemica scatenata sul green pass per il suo concerto genovese, il cantante ha aperto il proprio account Twitter per dire la sua contro quei milanesi che ancora portano la mascherina all’aperto nonostante non sia più obbligatoria da giovedì scorso. «La schiavitù mentale è più forte di quella legislativa», il commento.

Il cantante di Mistero ha inoltre espresso la propria solidarietà con un “mi piace” a chi, commentando il suo tweet, ha detto la sua sui vaccini («Libertà di scelta. Allora non rompeteci le scatole con i sieri») e contro l’attuale Governo («Ci vorranno anni prima di dimenticare questa pagina buissima del paese. Ci hanno traumatizzato ed è triste vedere gente che ti guarda da lontano e si mette la mascherina mentre si avvicina. Migliaia di anni di evoluzione buttati nel cesso in un attimo da quattro cialtroni»), rispondendo direttamente a un utente che gli ricordava che d’ora in poi «ognuno farà come crede». Frase che gli ha dato modo di ribadire il suo punto di vista generale sulla questione.

Ruggeri ha inoltre condiviso in queste ore uno scatto dallo studio di registrazione accanto a Bugo e Marco Montanari, sound engineer e produttore artistico di entrambi.

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