Elisa tornerà a calcare il prestigioso palco dell’Ariston a distanza di oltre venti anni dal trionfo ottenuto dal brano Luce (Tramonti a Nord Est). La canzone con la quale si esibirà nel corso del Festival di Sanremo (che si terrà dal 1 al 5 febbraio) è O forse sei tu, anticipazione di Ritorno Al Futuro / Back To The Future, un doppio album in doppia lingua, italiana e inglese, previsto per il 18 febbraio.
Sempre all’interno della prova, per la quale la cantante si è avvalsa della collaborazione di Davide Petrella e Dardust (già autori-produttori di Seta e del precedente album Diari Aperti), ma anche di Mace, Venerus, Marz, Zef, Sixpm, Andrea Rigonat, Gianluca Petrella, Leonardo Carioti e Franco 126, troviamo i singoli Seta (corredato da un video di cui vi abbiamo già parlato), A Tempo perso e Show’s Rollin’, con quest’ultimi due ad aprire rispettivamente i due dischi.
A Tempo Perso racconta un momento di vita di un giovane ragazzo con i suoi sogni e le sue fragilità. Questa canzone è per lui, e per tutti quelli che si sentono come lui, e scalano montagne per le strade… Show’s rollin’ è il sipario che si apre su Back To The Future. Vorrei tornare nel futuro ma vorrei tornarci cambiando qualcosa. Salvando quello che è prezioso e lasciando andare quel superfluo in cui si rischia di annegare, di perdersi. Avere tutto può non valere niente se non si sa riconoscere ciò di cui si ha davvero bisogno.
Elisa
Coerentemente con le sonorità di Diari Aperti, suo secondo disco in lingua italiana, Elisa continua un percorso pop che viaggia sicuro su frequenze radiofoniche e mainstream, unendo una tradizione canora di scuola Caterina Caselli a produzioni e feat. in linea con le chart italiane ma anche statunitensi. È il caso di Show’s Rollin’, che mescola soul a un hip hop rock con tanto di call & response, e di A Tempo Perso, scritto con Andrea Ferrara in arte Sixpm, che ricorda sia Mahmood sia Madame per la melodia e una produzione che tenta un crossover con una patinata africanità.
