Dune di Denis Villeneuve, still dal trailer

Dune. Primo trailer per il kolossal di Denis Villeneuve

Primo spettacolare trailer per il kolossal di Denis Villeneuve. A rendere il tutto più epico: “Eclipse” dei Pink Floyd

Nuovo e più approfondito sguardo per il tanto atteso reboot di Dune da parte di Denis Villeneuve. Come è noto, il film basato sul romanzo di Frank Herbert, già portato sul grande schermo da David Lynch, uscirà nelle sale statunitensi il 18 dicembre (e in Italia prossimamente). E dopo le convincenti prime immagini, abbiamo in visione uno spettacolare trailer di tre minuti con il cast al completo e una manciata di effetti speciali in bella mostra.

Ci sono le musiche di un famoso brano dei Pink Floyd (Eclipse, canzone che chiude Dark Side Of The Moon) e c’è Timothée Chalamet nei panni di Prince Paul Atreides, ma anche Oscar Isaac (Duke Leto), Rebecca Ferguson (Jessica Atreides), Javier Bardem (Stilgar), Zendaya (Chani), Josh Brolin (Gurney Halleck), Jason Momoa (Duncan Idaho) e Sharon Duncan-Brewster (Dr. Liet Kynes). Ma soprattutto ci sono i costumi e le ambientazioni di una pellicola per la quale il regista di Blade Runner 2049 pare essersi superato ancora una volta.

Lo scorso aprile Lynch aveva dichiarato di non essere interessato al nuovo adattamento del film; niente a che fare con il regista, la sua versione prodotta dai De Laurentiis e arrivata al cinema nel 1984, rivelatasi un pesante flop, è la principale causa del disamore del regista verso gli studios cinematografici.

La sceneggiatura di Dune è dello stesso Villeneuve (assieme a Jon Spaihts e Eric Roth), che lo ha descritto come il progetto più difficile della sua carriera. La colonna sonora è stata affidata al “solito” Hans Zimmer. Su SA potete recuperare le recensioni degli ultimi due film del regista, Arrival e Blade Runner 2049, entrambe firmate da Davide Cantire.

Qualunque cosa tu creda, la Terra sta cambiando e dovremo adattarci. Ecco perché penso che Dune, questo libro, è evidente che è stato scritto nel 20° secolo. Era un lontano ritratto della realtà del petrolio, del capitalismo e dello sfruttamento – lo sfruttamento eccessivo – della Terra. Oggi le cose vanno semplicemente peggio. È una storia di crescita, ma anche un invito all’azione per i giovani. Affronta la politica, la religione, l’ecologia, la spiritualità, e lo fa con molti personaggi. Penso che sia per questo che è così difficile portarlo sullo schermo. Onestamente, è di gran lunga la cosa più difficile che abbia fatto nella mia vita
Denis Villeneuve

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