L’uscita del trailer di Dune ci ha finalmente svelato la visione di Denis Villeneuve del classico di fantascienza di Frank Herbert, ma non tutti sono rimasti estasiati da questa prima occhiata. Tra questi, c’è Alejandro Jodorowsky, che già a fine anni Settanta aveva provato a realizzare un imponente adattamento cinematografico di Dune poi risoltosi in un nulla di fatto e la cui storia è narrata nel documentario Jodorowsky’s Dune. Il regista cileno ha ammesso di essere rimasto piacevolmente colpito dal trailer, ma non del tutto:
«Ho visto il trailer. È molto ben fatto. Possiamo vedere che è cinema industriale, che sono stati investiti molti soldi e che è stato molto costoso. Ma se è stato molto costoso, allora dovrà ottenere un risultato economico in proporzione. E questo è il vero problema: non ci sono sorprese. La forma è identica a ciò che si è già fatto ovunque. Le luci, la recitazione… tutto è molto prevedibile».
Jodorowsky ha poi continuato ribadendo il proprio punto di vista:
«Il cinema industriale è incompatibile con il cinema d’autore. Per il cinema industriale, il denaro viene prima. Per il cinema d’autore è l’opposto, a prescindere dalla qualità di un regista, che si tratti del mio amico Nicolas Winding Refn o di Denis Villeneuve. Il cinema industriale promuove l’intrattenimento, è uno spettacolo che non ha lo scopo di cambiare l’umanità o la società.»
La sceneggiatura di Dune è dello stesso Villeneuve (assieme a Jon Spaihts e Eric Roth), che lo ha descritto come il progetto più difficile della sua carriera. La colonna sonora è stata affidata al “solito” Hans Zimmer. Su SA potete recuperare le recensioni degli ultimi due film del regista, Arrival e Blade Runner 2049, entrambe firmate da Davide Cantire.