DMX

DMX. Il rapper è morto all’età di 50 anni

Da quanto ha riferito un portavoce della famiglia al portale Pitchfork, Earl Simmons, in arte DMX, è morto all’età di 50 anni dopo una breve degenza. Il rapper era stato portato d’urgenza all’ospedale lo scorso 2 aprile per un attacco cardiaco legato a una sospetta overdose avvenuta nella sua abitazione a White Plains, New York.

Nato nel 1970, DMX – che si riferisce sia alla omonima drum machine che all’acronimo Dark Man X – si è fatto strada nel mondo della musica prima come dj, poi come beatboxer e infine come rapper. Si fa un nome nell’ambiente del freestyle all’inizio degli anni ’90 ma per il successo vero passeranno anni. Get at Me Dog, su Def Jam, è il singolo che lo mette davvero sulla mappa. Diventa disco d’oro e apre la strada al debut It’s Dark and Hell Is Hot che esce lo stesso anno. Siamo nel 1998 e le sue cupe storie, tra gotico e noir, pronunciate con in un già caratteristico registro scartavetrato iniziano ad attivare paragoni importanti. Viene fatto spesso il nome di Tupac Shakur morto giusto due anni prima. Risultato: il disco prodotto da Swizz Beatz vende 4 milioni di copie. Non passa manco un anno che il sequel è già pronto: Flesh of My Flesh, Blood of My Blood non molla di un centimetro e finisce dritto al primo posto della classifica statunitense, e così fa, ancor più fragorosamente, il successivo lavoro And Then There Was X, un affare multi-platino trainato dai singoli Party Up e What’s My Name.

Nel frattempo, il rapper è diventato anche attore di una certa fama. Nel 2000 esce Romeo deve morire (Romeo Must Die), un film d’azione diretto da Andrzej Bartkowiak liberamente ispirato al tema di Romeo e Giulietta in cui recita anche Aaliyah, e giusto l’anno seguente è il turno di Ferite mortali accanto a Steven Seagal. In mezzo alle due produzioni cinematografiche sconta un periodo in carcere per possesso di sostanze stupefacenti. La dipendenza e i problemi ad essa annessi e connessi sono un argomento che non è mai mancato nella sua vita: l’ultima volta che ne ha parlato in pubblico è stato nel corso di un’intervista dello scorso anno con Talib Kweli per il podcast di quest’ultimo People’s Party With Talib Kweli.

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