La notizia data dal Corriere secondo la quale il Vaticano avrebbe fatto formale richiesta al Governo di modificare il ddl Zan è rimbalzata ai quattro angoli del Paese, suscitando le reazioni della politica ma anche di chi, all’interno della comunità musicale italiana, quella legge l’ha sempre pubblicamente difesa e promossa, in primis Elodie e Fedez.
La nota, in particolare, sosterrebbe che il disegno di legge, approvato alla Camera e attualmente in discussione al Senato, violerebbe niente meno che il Concordato, ovvero il documento che dal 1984 regola i rapporti tra Stato e Chiesa. Per farla breve, il Vaticano, come anche la conferenza dei vescovi cattolici italiani (CEI), intervenuta due volte in passato sulla questione, teme che una volta approvata la legge i suoi membri e sacerdoti possano vedersi restringere la liberà d’espressione riguardo al tema dell’omosessualità. Preoccupazione infondata secondo lo stesso Alessandro Zan, che ha ribadito in queste ore come il disegno di legge, che porta informalmente il suo nome, persegua soltanto l’incitamento all’odio e non la libertà di esprimersi contro, ad esempio, le unioni di persone dello stesso sesso e altre questioni legate alla dottrina della chiesa in questo senso.
Come in altre occasioni di questo tipo, la popstar di Guaranà ha espresso un commento via IG Stories («Oggi un ringraziamento speciale va ai miei genitori che non mi hanno battezzata, grazie»), mentre Fedez, tra i musicisti italiani che sul Ddl si sono spesi di più (vedi 1 maggio), ha sarcasticamente replicato al Vaticano, sempre via social, di restituire le tasse arretrate sui propri immobili («L’Ue aveva stimato cinque miliardini forse di più… …magari dateci quei soldi, ci servono per mandar avanti il Paese»).
Di seguito i tweet del deputato Zan e di Paola Turci, nonché quelli più che esplicativi di Fedez e di Elodie.
Alla Camera sono sempre state ascoltate con grande attenzione tutte le preoccupazioni e come anche confermato dal Servizio Studi Senato, il testo non limita in alcun modo la libertà di espressione, così come quella religiosa. E rispetta l’autonomia di tutte le scuole.#DDLZan
— Alessandro Zan (@ZanAlessandro) June 22, 2021
Le persone sono tutte uguali di fronte a Dio ma non per il Vaticano, che si oppone a una proposta di legge per fermare chi discrimina. Complimenti #DDLZan
— Paola Turci (@paolaturci) June 22, 2021
FEDEZ SEI CERTEZZA#ddlzan #vaticano pic.twitter.com/MkVC7lZjhK
— • elena • (@heythereelena) June 22, 2021
https://twitter.com/edulcorato/status/1407283024237060097