Come riportato da varie testate online, tra cui Consequence of Sound e il sito del Guardian, David Lynch soffre di enfisema polmonare. Lo ha rivelato lui stesso al mensile inglese Sight and Sound. Nell’intervista pubblicata sul numero di settembre del noto magazine di cinema (già disponibile presso lo store online), il regista, oggi settantottenne, racconta che per colpa della malattia ora non può uscire di casa né sarebbe in grado dirigere un film su un set, se non da remoto: “Sono costretto a stare in casa, volente o nolente. Non posso uscire. Riesco a fare solo pochi passi prima di rimanere senza ossigeno”. In questo stato di salute, uscire sarebbe pericoloso per il rischio del Covid ma anche “di un semplice raffreddore”. Che fosse un gran fumatore di sigarette era cosa nota, così come che avesse smesso da qualche anno per l’insorgere di problemi di salute di cui non si conosceva ancora la gravità.
Sempre dagli stralci dell’intervista riportati da Consequence of Sound, notiamo che Lynch non ha comunque intenzione di abbandonare nessuna delle sue attività. Per quanto non sia la situazione ideale, è possibilista sull’idea di dirigere film lavorando da remoto fintanto che le sue condizioni non miglioreranno. Avrebbe appena proposto a Netflix l’idea di una serie animata intitolata Snootworld, ricevendo un rifiuto, mentre nutre ancora qualche speranza di trarre un film da una sua sceneggiatura del 2010 intitolata Antelope Don’t Run No More. Nell’intervista si parla poi diffusamente di musica, a partire da Cellophane Memories, l’album appena pubblicato da Lynch insieme a Chrystabell di cui potete leggere qui la nostra recensione.
In una press release ufficiale diffusa anche sui social media, David Lynch ha dato conferma della notizia e ha voluto inviare un messaggio ai suoi ammiratori, che si chiude con un significativo I am filled with happiness, and I will never retire (“Sono felice e non lascerò mai il mio lavoro”).
Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato Cellophane Memories, ma anche quelle relative ai precedenti album dell’artista, The Big Dream e Crazy Clown Time, così come gli approfondimenti di alcuni dei suoi film e serie tv come Twin Peaks, Inland Empire e Velluto Blu.