Sweet, ovvero il brano numero sei in scaletta dell’omonimo album dei Cigarettes After Sex, è la canzone che in questi strani tempi David Lynch ha trovato più significativa relativamente allo stimolo di nuove idee e in generale per la sua creatività. «Ho sentito una canzone che si chiama Sweet. È di una band che credo si chiami Cigarettes After Sex. La amo. Amo il suo mood e le sensazioni che mi dà, amo il fatto che a suo modo mostri una sorta di luce di speranza sul futuro».
Le affermazioni rientrano nell’ennesima iniziativa ad episodi attivata dal cineasta americano in questi mesi dopo la sit-com Rabbits e le rubriche dedicate alle previsioni del tempo e alla quotidiana attività artistica (What Is David Working On Today?). Il nuovo format rientra nel David Lynch Theatre project e si chiama “do you have a question for david?” e, come suggerisce il titolo, consiste nelle risposte del regista alle domande che gli vengono poste dai fan e che la producer Sabrina S. Sutherland gli recita una ad una (e che lui ripete a sua volta con la sua tipica aplomb). Anche in questo caso il set è minimale: Lynch parla in mezzo primo piano di fronte alla telecamera con le iconiche tende rosse sullo sfondo.
La recensione del sopracitato album dei Cigarettes After Sex su queste pagine è firmata da Ilaria Nacci. Lo scorso mese vi abbiamo fatto vedere un’anteprima di 10 minuti della versione restaurata di The Elephant Man in 4K. Lynch ha inoltre condiviso in streaming il suo corto Fire (Pozar), mentre Netflix ha distribuito sulla sua piattaforma il corto What Did Jack Do?. A ottobre scorso il regista ha ritirato il suo Oscar onorario, assegnatogli dai membri dell’Academy a riconoscimento della carriera. Ad accompagnarlo c’erano Laura Dern, Kyle MacLachlan e Isabella Rossellini.
Su queste pagine potete leggere le recensioni di Velluto blu e INLAND EMPIRE, così come quella riservata alle stagioni classiche di Twin Peaks e i commenti sul revival Twin Peaks: The Return.