Sono passati sei anni ormai dalla sua ultima fatica cinematografica, Map To The Stars, ma a quanto pare il ballardiano regista – che da giovane non a caso voleva fare lo scrittore – sembra pronto per tornare con nuovi progetti. Secondo quanto da lui stesso affermato in una recente intervista concessa a Variety, David Cronenberg avrebbe ben tre progetti in cantiere per i quali sta cercando i necessari finanziamenti: due sarebbero dei lungometraggi mentre il terzo riguarda una serie tv.
Nulla a che fare con il franchise Star Trek però, per il quale – nell’ultima stagione di Discovery – ha recitato in un episodio nei panni di Kovich, un interrogatore che è anche uno storico e un accademico. E di fatti proprio il suo ruolo di attore è al centro dell’articolo del portale, che ha già avuto la conferma che ritroveremo il regista settantasettenne in nuovi episodi della stagione corrente ma anche nella prossima. «Mi sto concentrando sulla mia parte, e sto cercando di far un buon lavoro, ma riguardo al complesso mondo di Discovery devo ancora entrarci per bene», afferma Cronenberg, ironico sul perché la produzione lo abbia scelto («costavo poco e vivevo a Toronto proprio dove girano la serie») ma sincero fan dello show degli anni ’60 («Ero entusiasta che mi avessero proposto quel ruolo, come fan della serie originale e come canadese. Avere William Shatner tra i co-protagonisti di Star Trek è stato all’epoca motivo d’orgoglio nazionale. È una specie di ricorso storico che la serie sia ora girata a Toronto. E pertanto sono onorato di partecipare ai suoi molteplici universi»).
Viste le premesse, era inevitabile che Adam B. Vary di Variety gli chiedesse se si cimenterebbe mai nella regia o nella sceneggiatura di un episodio di Star Trek. La risposta è negativa, senza se e senza ma. «È una regia completamente differente [dalla mia]. Un altro lavoro proprio. Lo volevo conoscere, certo, ed è molto più tecnico. Dubito che i registi siano coinvolti in fase di post-produzione o per gli effetti digitali o il doppiaggio. Ho registrato dei dialoghi aggiuntivi per il mio episodio ma non vi era alcun regista coinvolto, solo i tecnici del suono… …quando fai una serie come Star Trek molto del lavoro è in mano ai produttori e ai creatori della serie. Dunque è un tipo di regia molto differente. Se tornerò a dirigere, non sarà per un episodio di una serie».
Tempo fa Cronenberg aveva lasciato intendere che sarebbe tornato con un progetto seriale per Netflix, ma da allora non c’è stato più alcun aggiornamento. Su SA potete recuperare le recensioni di A History of Violence e La promessa dell’assassino.