Dave Grohl. In arrivo a ottobre il primo libro del frontman

Una raccolta di ricordi di una vita vissuta ad alta voce

Dopo lo stop del tour a causa della pandemia, Dave Grohl si è tenuto occupato durante la quarantena pubblicando alcuni racconti tramite la propria pagina IG, Dave’s True Stories. Tra questi spicca uno spettacolo di fuochi d’artificio andato terribilmente male, una storia selvaggia che coinvolgeva i Pantera e uno strip club, e il grande momento in cui ha suonato con Prince. L’ex Nirvana intende ora raccogliere questi e altri scritti nel suo primo libro che verrà pubblicato per il mercato statunintense il 5 ottobre 2021 via Dey Street Books.

Intitolato Dave Grohl: The Storyteller, il volume è descritto dal frontman come “una raccolta di ricordi di una vita vissuta ad alta voce”, dalla gioventù nei sobborghi di Washington DC a quando, diciottenne, si è messo in viaggio “e a tutta la musica che ne è seguita”.

Dopo averci riflettuto per anni e avuto alcune opportunità discutibili (E ‘un gioco da ragazzi! Basta fare 4 ore di interviste, trovare qualcun altro per scriverlo, mettere la tua faccia sulla copertina, e voilà!’), ho deciso di scrivere queste storie proprio come ho sempre fatto, con le mie mani. La gioia che ho provato nel raccontarle non è diversa da quella di ascoltare una canzone che ho registrato e che non vedo l’ora di condividere con il mondo, o dal leggere vecchie pagine di diario scritte su un taccuino macchiato, o persino dal sentire la mia voce da bambino rimbalzare tra i manifesti dei Kiss appesi nella mia stanza. Questo non significa che sto cambiando lavoro, ma mi dà un posto per gettare un po’ di luce su cosa vuol dire essere un bambino proveniente da Springfield, Virginia, e camminare attraverso la vita mentre si riescono a vivere i folli sogni che ho avuto da giovane musicista. Andare in tour con gli Scream a 18 anni, il periodo trascorso nei Nirvana e Foo Fighters, suonare con Iggy Pop o suonare agli Academy Awards o ballare con gli AC/DC e la Preservation Hall Jazz Band, suonare con Tom Petty o incontrare Sir Paul McCartney alla Royal Albert Hall, le favole della buonanotte con Joan Jett o un incontro con Little Richard, o ancora volare dall’altra parte del mondo per trascorrere una notte epica con le mie figlie… e molto altro ancora. Non vedo l’ora di mettere meglio a fuoco questi ricordi per voi.
Dave Grohl

Come anteprima, Grohl ha condiviso per lo streaming una sua lettura di un passaggio del libro, che potete ascoltare di seguito.

Nelle scorse settimane Dave Grohl ha intrapreso un lungo giro promozionale per l’album Medicine At Midnight dei Foo Fighters, una tornata di interviste in cui si è parlato tantissimo dei Nirvana (in sogno, “se Cobain fosse vivo”, per via delle jam con Smear e Novoselic, per le celebrazioni dei 30 anni di Nevermind, per via della disfunzione emozionale alla base della band), accompagnata da una serie di apparizioni televisive (Late Show, Celebratin America ecc.) e fuori programma, come la cover di You Should Be Dancing dei Bee Gees con tanto di falsetto a riprendere gli originali. Di recente ha inoltre espresso nuovamente il desiderio di riportare in vita i Them Crooked Vultures.

Tracklist
  • 1 Making a Fire
  • 2 Shame Shame
  • 3 Cloudspotter
  • 4 Waiting on a War
  • 5 Medicine at Midnight
  • 6 No Son of Mine
  • 7 Holding Poison
  • 8 Chasing Birds
  • 9 Love Dies Young
Foo Fighters
Foo Fighters
Medicine At Midnight

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