Il produttore, autore e polistrumentista inglese Dave Ball, metà del duo synthpop Soft Cell, è morto nel sonno nella sua casa di Londra all’età di 66 anni, riporta il Guardian.
In un post su Instagram, Marc Almond lo ha ricordato come «un meraviglioso genio musicale», aggiungendo: «Grazie Dave per essere stato una parte immensa della mia vita e per la musica che mi hai donato. Non sarei dove sono senza di te».
Nato a Chester e cresciuto a Blackpool, Ball fu adottato e sviluppò presto una passione per l’elettronica, influenzato dai Kraftwerk e grazie all’influenza del padre, che era un’ingegnere.
Soft Cell
Durante gli studi d’arte al Politecnico Leeds, Ball conobbe Marc Almond, all’epoca provocatorio artista performativo. Il suo spettacolo più noto era Mirror Fucking, in cui si esibiva nudo davanti a uno specchio cospargendosi di cibo per gatti e simulando atti sessuali. Impressionato dai suoni elettronici di Ball, Almond gli chiese di collaborare musicalmente alle sue performance, dando origine a brani che avrebbero poi formato la base dei Soft Cell.
Il loro primo EP, Mutant Moments, fu autoprodotto con un prestito della madre di Ball, mentre la svolta arrivò con la cover di Tainted Love di Gloria Jones, brano già noto alle serate northern soul di Blackpool. La versione dei Soft Cell, nata come lunga improvvisazione di 12 pollici che poi venne adattata a singolo, combinava sintetizzatori economici e tecnologie d’avanguardia come un Synclavier da 120.000 sterline. La canzone raggiunse la vetta delle classifiche in 17 paesi, trasformando i due artisti da studenti sperimentali in icone del synth-pop internazionale, pur senza ricevere royalties per il più grande successo del 1981.
Il singolo aprì la strada all’album Non-Stop Erotic Cabaret (1982), pietra miliare del synth pop con brani come Bedsitter e Say Hello, Wave Goodbye.
Separazione e reunion
Dopo la separazione del 1984 e varie esperienze con progetti come The Grid (autore nel 1993 del singolo Swamp Thing), Ball si affermò come produttore per artisti come Kylie Minogue, contribuendo al disco Impossible Princess (1997).
I Soft Cell si riunirono nel 2000, pubblicando Cruelty Without Beauty (2002) e, vent’anni più tardi, Happiness Not Included (2022), seguito da Happiness Now Completed (2024). Pochi giorni prima della morte, Almond aveva annunciato il completamento di un nuovo album, Danceteria: «Dave era felice, concentrato e orgoglioso del disco. Mi consola sapere che ha potuto ascoltarlo finito e ne era entusiasta».
Nel 2020 Ball aveva pubblicato la sua autobiografia Electronic Boy: My Life In and Out of Soft Cell. Due anni più tardi aveva affrontato un lungo ricovero in seguito a un incidente domestico.
Come ha scritto Daniel Miller di Mute Records, «Dave aveva una visione unica e un talento raro. Con lui se ne va un vero innovatore».