Il prossimo 6 dicembre, il coro islandese Hamrahlíð pubblicherà via One Little Records l’album Come and Be Joyful. Il disco contiene due cover di Björk nate dalla lunga collaborazione con l’autrice di Post. Si tratta delle versioni a cappella dei brani Cosmogony e Sonnets, tratti rispettivamente dagli album Biophilia (2011) e Medúlla (2004).
Oltre ad averne fatto parte durante l’adolescenza, la cantante ha costantemente collaborato con l’ensemble vocale di Reykjavik negli anni successivi. Recente è il suo coinvolgimento nelle registrazioni dell’album Utopia del 2017 e nel relativo tour, Cornucopia, dal quale sono tratti gli arrangiamenti delle sopracitate cover proposti per la prima volta durante la data newyorchese al The Shed nel 2019.
Sono incredibilmente grata che il coro Hamrahlíð e la sua direttrice Þorgerður Ingólfsdóttir siano venuti in tour con me. Ne facevo parte io stessa quando avevo 16 anni e credo che ogni singolo musicista islandese di cui hai sentito parlare sia stato musicalmente educato e battezzato da questa donna miracolosa. Lei è una leggenda in Islanda e ha sempre custodito l’ottimismo e la luce che animano la fase tumultuosa dell’adolescenza. Per più mezzo secolo, inoltre, ha promosso dozzine di opere corali che ha lei stessa commissionato ai compositori più importanti d’Islanda. Sono assolutamente più che onorata.
Björk
Di seguito una versione a cappella di Cosmogony eseguita dal coro.
Sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione dell’ultimo album di Björk risalente al 2017, Utopia, firmata da Massimo Padalino, nonché quelle dei sopracitati Post, Biophilia e Medúlla.
