Coronavirus. Della “Compagna Britney” e sulla “redistribuzione della ricchezza”

Tra gli innumerevoli post e live streaming che si stanno facendo coraggio e compagnia in questo periodo di quarantena, quello di Britney Spears è sicuramente tra i più - ehm - virali

Tra gli innumerevoli post e live streaming che si stanno facendo coraggio e compagnia in questo periodo di quarantena, quello di Britney Spears è sicuramente tra i più – ehm – virali. La popstar, non certo estranea ad internamenti forzati né ad esclusioni dalla disposizione della sua stessa ricchezza, ha condiviso in questi giorni un emblematico testo della scrittrice di stanza a Brooklyn Mimi Zhu a proposito di «comunione, consapevolezza di sé e liberazione» attraverso le autostrade dell’amore del web. Scritto che contiene un emblematico passaggio in cui la leggiamo (inconsapevolmente? retorica d’obbligo) supportare la causa socialista: «impareremo a baciarci e abbracciarci sulle onde del web. Ci nutriremo a vicenda, redistribuiremo la ricchezza, e lo faremo con forza». Con l’ultima parte della frase – che abbiamo tradotto da “strike” – a prestarsi ad interpretazioni anche più militanti (“colpiremo” o “sciopereremo”).

Il post della reclusa popstar, rimbalzato ai quattro angoli della Terra, ha attratto naturali speculazioni sulla sua virata a sinistra dopo anni di turismo repubblicano (ha supportato George W Bush durante la guerra in Iraq e preso la tessera repubblicana nel 2001, leggiamo sul Guardian). Ma poi chi è Mimi Zhu? A rispondere alla domanda pensano i tipi di Paper, che l’hanno intervistata ieri 25 marzo. Mimi è una sconosciuta scrittrice queer di sangue misto cinese e australiano che da un paio d’anni si è trasferita a Booklyn per dedicasi alle principali passioni della sua vita: la scrittura, l’organizzazione comunitaria e Bernie Sanders. Inutile dire come la condivisione del suo testo da parte della Spears l’abbia letteralmente travolta e messa su una mappa in cui non avrebbe mai immaginato di brillare. Inoltre, se è sicura della premeditazione (e delle buone intenzioni) dell’artista, ci ha tenuto comunque a precisare – sempre via social media – che il tagging nei post deve essere preciso affinché ogni affermazione riportata venga ricondotta all’autore in modo corretto.

Potete approfondire l’argomento su papermag. Di seguito il post della Spears e quello di ringraziamento della Zhu che contiene l’hashtag, diventato anch’esso virale, “Comrade Britney

https://www.instagram.com/p/B-FppKxAFxm/?utm_source=ig_embed

https://twitter.com/mimizhuxiyuan/status/1242505837152780289

Su SA trovate alcune recensioni nella discografia della Spears, tra cui quella relativa all’ultimo album Glory (del 2016), ma anche ai precedenti Britney Jean e Femme Fatale .

Tracklist

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