Il brillante sceneggiatore e regista Charlie Kaufman ha annunciato l’imminente debutto nella narrativa con il romanzo intitolato Antkind, riguardante un critico cinematografico fallito. Lungo circa 720 pagine, il libro è descritto come «un’opera strabiliante, da far rimanere a bocca aperta», e conoscendo l’autore non c’è di che meravigliarsi per questa definizione. Kaufman è autore, infatti, di alcuni degli script più brillanti dell’ultimo ventennio a Hollywood come Essere John Malkovich e Il ladro di orchidee, entrambi diretti da Spike Jonze, Premio Oscar con Michel Gondry per Eternal Sunshine of the Spotless Mind e regista di Synecdoche, New York e Anomalisa, di cui potete leggere la nostra recensione in archivio.
L’uscita è prevista per il 2020 con Random House. L’editore ha così descritto il lavoro con Kaufman: «Parlo con Charlie di questo romanzo ormai da circa otto anni, guardandolo cambiare e ricalibrare, facendolo crescere sempre più. Antkind è esilarante, devastante, epicamente sconvolgente. Non ho mai letto niente di simile».
Di seguito un video-saggio sul regista e la sinossi ufficiale del romanzo.
Sinossi: B. Rosenberger Rosenberg è un nevrotico e sottostimato critico cinematografico (accademico fallito, regista, amante, venditore di scarpe, che dorme in un cassetto dei calzini), si imbatte in un film inedito di un enigmatico estraneo – un film che è convinto raddrizzerà la sua carriera e sconvolgerà il mondo del cinema in maniera profonda. Tra le mani ha quello che è probabilmente il più grande film mai realizzato, un capolavoro lungo tre mesi in stop-motion che ha impegnato il suo autore solitario circa per novant’anni. B. sa che la sua unica missione sarà quella di mostrarlo al resto dell’umanità. C’è un unico problema: il film è distrutto, lasciandolo come unico testimone del suo genio inavvertitamente effimero.
Che dire, ci ha già conquistato…