Caterina Barbieri ha annunciato la nascita di una label da lei curata, light-years, e a fare da battesimo ha condiviso per lo streaming un inedito con Lyra Pramuk dal titolo Knot of Spirit.
La collaborazione, nata sull’onda creativa di Variazioni Fantas, è una vera e propria suite a quattro mani tra le due: un affresco ambient che supera i dieci minuti nel quale i vocalizzi cosmico-operistici di Pramuk entrano ed escono di scena, mentre l’anello di note di Barbieri li avvolge con fascino lisergico.
Credo fermamente nel potere del suono come agente di cambiamento, e l’idea alla base di questo progetto è quella di rendere l’ascolto profondo senza sforzo, permettendo di esplorare il potenziale trasformativo e di alterazione mentale della musica.
Caterina Barbieri
A corredo di Knots of Spirit è stato pubblicato anche un visual, curato da Davide Busnelli, con i dipinti ad olio di Dasha Kuznetsova e il lettering di Tulpess.
L’idea di una label personale, dice l’artista, è nata durante l’isolamento di questi ultimi anni, che l’hanno spinta a voler ricercare un approccio più collaborativo e allargato alla musica il cui primo esempio è stato il già citato Fantas Variations, recensito su SA da Mauro Bonomo. L’etichetta sarà presentata nella seconda metà dell’anno con un tour europeo di showcase, i quali vedranno la partecipazione di numerosi artisti e artiste, tra cui la stessa Pramuk, e diversi nomi già coinvolti nell’ultima uscita come Bendik Giske e Kali Malone.
Pramuk, oltre alla sortita nel disco di Barbieri, ha pubblicato lo scorso anno l’ottimo Fountain, che trovate recensito su queste pagine da Giuseppe Zevolli.