Finisce in bagarre il concerto del Brian Jonestown Massacre svoltosi mercoledì 22 novembre al Forum nel CBD di Melbourne. Una scazzottata che non ha coinvolto gli spettatori come ci si potrebbe aspettare, bensì tra i membri stessi della band di San Francisco, precisamente il fondatore Anton Newcombe e il chitarrista Ryan Van Kriedit.
I motivi dell’alterco non sono chiari, anche se la dinamica della rissa è facilmente ricostruibile tramite i numerosi video riprodotti durante il litigio. Tra i due, all’inizio, sarebbero volate parole grosse, sfociate poi in una lotta vera e propria con tanto di rincorse sul palco, rotolamenti per terra e tentativi degli altri componenti di fare da paciere.
Uno spettacolo non edificante che ha spinto il locale a terminare lo show in anticipo, innescando la furia dei fan che, dopo un iniziale divertimento, hanno lanciato in segno di protesta bevande e oggetti di ogni tipo sul palco.
Part 2 – Brian Jonestown Massacre, Melbourne Show pic.twitter.com/EDr4SE1xIT
— Ryder Jack (@RyderJack) November 21, 2023
Stando alle ricostruzioni fornite dai presenti sui social network, sembra che la tensione tra gli elementi del gruppo fosse palpabile già dall’inizio del live. Il frontman avrebbe inveito più volte contro il pubblico e in particolare verso il chitarrista, accusandolo di “suonare risentimenti” e non la chitarra. Avanza dunque l’ipotesi che tra i due ci fossero dei precedenti in sospeso, risolti poi nel peggiore dei modi on stage.
Dramatic end to the Brian Jonestown Massacre show in Melbourne tonight… pic.twitter.com/gQbdAVT6Tt
— Mike Alexander (@ma261065) November 21, 2023
Non è la prima volta che Anton Newcombe si rende protagonista di atteggiamenti eccessivi e controversi (in realtà loro grande marchio di fabbrica). Nel 2004 parte di questi sono stati anche raccolti in noto documentario, Dig!. Tuttavia la zuffa in terra oceanica ha lasciato un segno in più rispetto alle altre volte: la cancellazione del tour.
Un peccato che la tournée della band si sia conclusa anzitempo. L’anno era iniziato più che bene con la pubblicazione di un chicca jangle-psych-pop intitolata The Future Is Your Past, album proposto dal vivo anche in Italia. Al concerto di Torino, allo Spazio211, per noi c’era Nino Ciglio.