Can’t Help Falling in Love, cantava Bono per chiudere i concerti dello ZOO TV Tour con i suoi U2. Uno dei tanti omaggi che nel corso della carriera il leader della band irlandese ha dedicato a Elvis Presley, mentore dichiarato suo come di tantissimi altri performer. Una devozione che oggi si rinnova con American David, brano ispirato al Re del rock e composto per la colonna sonora del film-evento EPiC: Elvis Presley in Concert, diretto da Baz Luhrmann e in uscita il 20 febbraio (in Italia il 5 marzo).
In realtà non si tratta propriamente di una canzone, quanto piuttosto di un poema. E non è nemmeno un inedito assoluto: Bono lo scrisse oltre trent’anni fa, leggendolo in diverse occasioni pubbliche nel corso del tempo e utilizzandone parte del testo per Elvis Ate America, traccia inclusa in Original Soundtrack 1, l’album sperimentale pubblicato dagli U2 insieme a Brian Eno e altri artisti sotto la sigla Passengers nel novembre 1995. Nel 2009 il poema fu persino oggetto di analisi da parte di un professore di letteratura britannico sulle colonne del Guardian. Qui sotto potete ascoltare la versione recitata di American David condivisa online nel 2003:
Di seguito, invece, l’ascolto della già citata Elvis Ate America:
American David è stata realizzata dal frontman dublinese insieme al compositore Elliott Wheeler e sarà inclusa nella soundtrack ufficiale del film, anch’essa in uscita il 20 febbraio, per una pellicola che si configura come una sorta di seguito di Elvis, sempre diretto da Luhrmann e arrivato nelle sale nel 2022.
Sul fronte U2, invece, nessuna novità sostanziale. Tra pubblicazioni parallele come quella appena descritta e apparizioni celebrative – come quella di Bono e The Edge a Tulsa, in Oklahoma, lo scorso ottobre – il nuovo album del quartetto, annunciato come in lavorazione, resta avvolto nell’incertezza. Su SA potete leggere numerose recensioni dedicate alla loro discografia, compresa quella dell’ultimo lavoro in studio, Songs of Surrender.