Bong Joon-ho

Bong Joon-ho sui film Marvel: “Hanno momenti di grande cinema, ma non ne dirigerei uno”

Dopo il successo planetario ottenuto col suo ultimo film, Parasite, è un periodo molto soddisfacente per Bong Joon-ho, al quale è stato chiesto anche un parere sulla diatriba che ha tenuto banco in queste ultime settimane e lanciata da Martin Scorsese

Dopo il successo planetario ottenuto col suo ultimo film, Parasite, è un periodo molto soddisfacente per Bong Joon-ho, al quale è stato chiesto anche un parere sulla diatriba che ha tenuto banco in queste ultime settimane e lanciata da Martin Scorsese, ovvero quella sul fatto se considerare cinema i film prodotti dai Marvel Studios. Il regista sudcoreano ha quindi risposto, prestandosi cordialmente, con una diplomazia invidiabile: «Nutro un profondo rispetto per Scorsese e Coppola, sono cresciuto studiando i loro film. Proprio per questo capisco perfettamente il contesto delle loro osservazioni e rispetto le loro opinioni. Ma, d’altro canto, se guardo individualmente i film, mi sono piaciuti titoli come “Guardiani della Galassia”, “Logan” di James Mangold o “The Winter Soldier” dei fratelli Russo. In quei film ci sono momenti di grande cinema».

In seguito, alla domanda se dirigerebbe mai un film dei Marvel Studios: «Il fatto è che ho un problema di natura personale. Rispetto moltissimo la sfera creativa in un film di supereroi, ma tanto nella vita vera quanto nei film, non sopporto le persone che indossano costumi attillati. Non indosso mai roba stretta e il solo vedere una persona agghindata in abiti attillati è mentalmente difficile da sopportare per me. Non so dove guardare, provo una sensazione di soffocamento. E la maggior parte dei supereroi indossa quel tipo di abiti stretti, quindi non riuscirei a dirigere un film così. C’è da dire poi che non penso mi offrirebbero mai un progetto del genere. Ma se ci fosse un supereroe con un costume squadrato, ci potrei provare!».

Su queste pagine potete leggere la nostra recensione di Parasite, con cui il regista si è guadagnato la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes.

A sostegno delle dichiarazioni di Scorsese si erano schierati anche i colleghi Francis Ford Coppola – che ha definito questo sistema di franchise spregevole – e Ken Loach – che li ha etichettati come noiosi e dediti esclusivamente al consumo commerciale; a proposito di Scorsese, su queste pagine potete già leggere la nostra recensione di The Irishman, dalla Festa del Cinema di Roma, in sala fino a domani con Netflix.

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