Mould
Fred Armisen e Bob Mould, still dalla performance per l'Hardly Strictly Bluegrass Festival (2021)

Bob Mould e Fred Armisen. La cover di “I Apologize” degli Hüsker Dü per l’Hardly Strictly Bluegrass Festival

Il frontman e l'attore eseguono un classico della storica hardcore band

L’edizione 2021 del Hardly Strictly Bluegrass Festival di San Francisco si svolgerà online nel prossimo fine settimana (1-3 ottobre). La scaletta prevede un mix di 15 esibizioni live e 12 pre-registrate, tutte in streaming gratuito via Youtube e Facebook, e vedrà alternarsi, tra gli altri, calibri come Bela Fleck, Emmylou Harris, Kevin Morby, Marc Ribot’s Ceramic Dog, Steve Earle, Terence Blanchard, Valerie June ed Andy Shauf.

In scaletta ci sarà anche un set che vede assieme Bob Mould e Fred Armisen e che sarà trasmesso alle 4 del mattino (ora italiana) di venerdì 1° ottobre. Oltre ad essere noto come attore per la trasmissione Saturday Night Live e per aver recitato per film e serie tv cult come Portlandia, Armisen è stato anche il batterista della post-core band di Chicago Trenchmouth, attiva dalla fine degli anni ’80 a metà ’90. Tra le altre cose, è tra gli autori delle nuove note di copertina per il mastodontico cofanetto antologico di Mould, Distortion, in uscita ad ottobre 2021.

Ero entusiasta quando gli organizzatori di Hardly Strictly mi hanno chiesto di esibirmi per per il festival online di quest’anno. Mi hanno domandato se avessi un collega che potesse suonare con me alcuni brani e ho subito pensato al mio buon amico Fred Armisen – ha scritto la prefazione per DISTORTION – e fortunatamente era disponibile per il giorno della registrazione. Fred è arrivato da Los Angeles, abbiamo provato l’intero set durante il soundcheck, e poi lo abbiamo eseguito una seconda volta per le telecamere. Adoro quando le cose filano via lisce così facilmente, e siamo entrambi molto soddisfatti della performance
Bob Mould

Come prima anticipazione dello show, l’ex Hüsker Dü ha condiviso sul suo canale YouTube la cover di I Apologize della sua storica band, brano contenuto nell’indimenticabile album New Day Rising, pubblicato da SST nel 1985. Di seguito la sentita interpretazione dell’inedito duo.

Riguardo a Mould, sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione dell’album Sunshine Rock del 2019, firmata da Tony Donghia, nonché quella dell’ultimo Blue Hearts, a cura di Massimo Onza. Inoltre, nella pagina dedicata alla storica hardcore band di Minneapolis potete ripassare la critica di Tommaso Iannini sul sopracitato cofanetto Savage Young Dü.

Tracklist

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