Björk, foto di Felipe Santiago (2020)

Björk è al lavoro sul suo decimo album

L'artista islandese l'ha descritto come un album composto per gente “che ha fatto un club del proprio salotto durante i mesi di lockdown”

Impegnata assieme alla figlia sul set di The Northman, Björk ha impiegato gli ultimi mesi anche nella realizzazione di un nuovo album. Lo apprendiamo da Crack Magazine, che cita come fonte un recente broadcast islandese, il Ruv. L’artista ha raccontato il decimo lavoro facendo una serie di esempi, tutti con la pandemia come sfondo: «Fate conto che sia un uomo che fa headbanging, si siede, si beve un sorso di vino e poi inizia daccapo, sapendo che alle 10 di sera tutti saranno a casa e tutto sarà finito». Oppure: «questo è un disco fatto per persone che hanno fatto una disco del proprio soggiorno».

Molte canzoni viaggiano sugli 80-90 beat per minuto e la ragione è piuttosto banale: quando cammino, lo faccio a questa velocità. In questo nuovo lavoro le canzoni partono in relax per la prima metà, poi sono un bel po’ calme nella seconda …ma in mezzo c’è quel minuto in cui si trasformano in pezzi da club.
Björk

La cantante ha inoltre parlato di come ha trascorso gli ultimi 18 mesi nella terra natia, dicendosi fortunata per i numeri contenuti che il Covid-19 ha prodotto rispetto ad altri Paesi nel mondo.

Questi 18 mesi di pandemia sono stati un gran bel periodo per me. Mi sono svegliata tutti i giorni nel mio letto, stupita di quanto focalizzata e calma fossi. Non mi sentivo così su di giri da quando avevo 16 anni. Noi islandesi siamo stati fortunati, ce la siamo cavata piuttosto bene rispetto ad altre Nazioni che hanno dovuto affrontare condizioni ben peggiori.
Björk

È ancora presto per parlare di date d’uscita, anche orientative. Questa concessa dalla cantante è una delle primissime interviste in cui si è accennato al nuovo lavoro. Del resto dall’ultimo album di Björk, Utopia (recensito su queste pagine da Massimo Padalino) sono passati già quattro anni abbondanti e l’artista, nel frattempo, ha già fissato nuove date in suo supporto per il prossimo anno tra Los Angeles e San Francisco, riprogrammando inoltre i suoi concerti orchestrali nella natia Reykjavík (il primi primi due dei quali si sono già svolti). Lo show, inaugurato nel 2019 a New York, s’intitola Cornucopia e secondo quanto lei stessa ha affermato è il suo più «complesso e elaborato», nonché, «quello in cui parte acustica e digitale hanno trovato nuovi e più sofisticati equilibri».

Su SA trovate un approfondimento di carriera a lei dedicato curato da Stefano Solventi, la sua intera discografia e altri articoli relativi a PostBiophilia e Medúlla.

Tracklist

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