Bjork, scatti per l'album di debutto solista

Björk accusa apertamente “un regista danese” di molestie sessuali

In seguito allo scandalo sollevato dall’inchiesta del New York Times sul produttore hollywoodiano Harvey Weinstein, anche Björk è uscita allo scoperto.

In seguito allo scandalo sollevato dall’inchiesta del New York Times sul produttore hollywoodiano Harvey Weinstein, accusato di ripetuti atti di molestia sessuale nei confronti di svariate personalità dello show business in oltre trent’anni, anche Björk è uscita allo scoperto. Dopo anni di sospetti, la cantautrice ha infatti accusato apertamente su Facebook un regista danese, colpevole di averla molestata sessualmente durante le riprese di un film.

«Mi sono resa conto immediatamente, quando ho iniziato la professione di attrice, che la mia umiliazione e il mio essere stata molestata sessualmente erano la norma, con il regista e tutto lo staff che non le denigravano, anzi le incoraggiavano». Pur non specificando esattamente le modalità delle molestie, la cantautrice ha proseguito: «Quando ho respinto ripetutamente il regista, lui mi ha punita e ha perpetrato in tutto lo staff questa illusione dove io ero dipinta come un tipo difficile. Poiché sono una persona forte e avevo un gran team alle spalle e niente da perdere – dato che non avevo alcuna ambizione nel mondo della recitazione – me ne sono andata e ho recuperato in qualche anno».

Secondo quanto scritto dalla cantautrice, quei fatti hanno inciso sulle sue azioni successive, anche se la sua carriera non è stata condizionata in maniera permanente da quegli abusi, ma ha affermato che altre attrici potrebbero non essere state altrettanto fortunate. «Il regista era pienamente consapevole del suo gioco e sono sicura che il film che ha realizzato subito dopo era basato sulle esperienze avute con me. Perché sono stata la prima che lo ha affrontato e non gli ha dato ciò che voleva. […] Dobbiamo fare in modo che tutto questo finisca. C’è un’aria di cambiamento nel mondo».

Björk ha recitato in soli due film: The Juniper Tree, film islandese del 1990 diretto da Nietzchka Keene, e in Dancer in the Dark, del 2000 di Lars von Trier; essendo la prima americana, è facile dedurre di chi stia parlando l’artista. Di seguito potete leggere il post nella sua interezza.

i am inspired by the women everywhere who are speaking up online to tell about my experience with a danish director ….

Posted by Björk on Sunday, October 15, 2017

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