Come riportato da Stereogum, Billy Corgan ha recentemente tenuto tre intimi liveset acustici (2, 3 e 9 ottobre) presso il negozio di tè Madame ZuZu, nel sobborgo di Chicago di Highland Park, nell’Illinois. Gli show sono stati presentanti con la didascalia William Patrick Corgan Early Years 1985-1990 e hanno visto una scaletta composta di materiale d’epoca antecedente al successo degli Smashing Pumpkins.
La prima parte del concerto ha visto in scaletta brani d’epoca dei Marked, la prima gothic band del frontman, ovvero Now That I Feel This Way, Pictures Of Phillip, First Curse, Mao Say Tongue #1, Ring Of The Shadow, The Dream e Mao Say Tongue #2.
In seguito Corgan ha invece eseguito rarità provenienti dal primissimo periodo degli autori di Mellon Collie and the Infinite Sadness: Pain e The Vigil, tratte dal demo tape Nothing Ever Changes (1988), There It Goes dal mix tape bootleg The Ignoffo Tape (1989), Jennifer Ever dall’omonimo demotape del 1989 e With You contenuta nella cassetta Moon (1989). In chiusura il frontman ha eseguito il brano La Dolly Vita, probabilmente registrata dai Pumpkins durante o appena prima delle sessioni di Gish del 1991 e originariamente pubblicata con il singolo Tristessa nella loro prima e unica uscita per Sub Pop (1990).
Una fan presente all’evento del 9 ottobre ha pensato bene di riprendere l’intero set del cantante e di pubblicarlo via YouTube. Di seguito lo streaming completo.
L’ultimo lavoro solista di Billy Corgan è l’album Cotillions del 2009, recensito sulle nostre pagine da Valentina Zona. Riguardo agli Smashing Pumpkins, su SA trovate le recensioni di Cyr e Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun., l’album che ha sancito la reunion dei membri fondatori del gruppo, ma anche quelle relative ai precedenti Monuments To An Elegy e Oceania. Nella nostra pagina dedicata potete inoltre recuperare tutto lo storico relativo alla formazione di Chicago, tra cui le recensioni Classic di Siamese Dream e dell’indimenticabile sopracitato Mellon Collie and the Infinite Sadness.