Quindici secondi non sono molti, ma quanto è dato sapere sul ritorno di Better Call Saul è tutto contenuto nel breve frammento. Nella scena del crimine attraversata dai gemelli Leonel e Marco Salamanca compaiono le lettere “D” e “R”, che secondo i fan sono gli indizi – ancora da confermare – che Vince Gilligan ha voluto seminare per suggerire la data di uscita della serie. Peraltro, al suo debutto su AMC.
Negli Stati Uniti il mese viene prima del giorno. “D” e “R” sono rispettivamente la quarta e la diciottesima lettera dell’alfabeto. Se il rebus è questo, otteniamo 4 e 18, dunque 18 aprile 2022. Una data probabile, dato che si era parlato proprio della primavera come papabile periodo per il ritorno di Bob Odenkirk nei panni dell’avvocato Saul Goodman.
Tra le cause dei ritardi nella messa in onda dell’ultima tornata di episodi dello spin-off di Breaking Bad, anche il periodo di convalescenza dello stesso Odenkirk seguito all’attacco di cuore subito dall’attore sul set a luglio dello scorso anno.
Se quanto affermato da Rhea “Kim Wexler” Seehorn rimane valido, Better Call Saul sarà divisa in due parti, come ormai da prassi per prodotti di questo tipo. È capitato con Lupin e più recentemente con la stagione conclusiva de La casa di carta, il cui secondo blocco è stato condiviso per lo streaming lo scorso dicembre.
L’ultima stagione della serie esce a due anni dal finale della quinta stagione. Gli episodi girati sono 13 per un totale di 63, giusto uno in più della serie originale andata in onda dal 2008 al 2013. «Cercheremo di tenere unite tutte le fila della trama», ha affermato già due anni fa lo showrunner e co-creatore Peter Gould durante il tour stampa invernale presso la Television Critics Association.
Su SA potete leggere la recensione di El Camino, il film sequel di Breaking Bad incentrato sul destino di Jesse Pinkman.