Banksy conferma la paternità di sette murales in Ucraina

Gli iconici stencil sono apparsi sui resti di palazzi in rovina, crollati sotto il peso delle bombe

Lo street artista Banksy, tramite i suoi canali social, ha confermato di aver realizzato sette murales in diverse località ucraine, tra cui la capitale Kiev.

Gli iconici stencil sono apparsi sui resti di palazzi in rovina, crollati sotto il peso delle bombe. Tra questi, c’è una bambina danzatrice in equilibrio su un cumulo di macerie, la cui foto ha subito fatto il giro del mondo. Ma c’è anche il bambino che rovescia a terra un uomo dalle sembianze di Putin, riferimento alla passione alle arti marziali da parte del presidente russo (recentemente privato della cintura nera onoraria di taekwondo).

C’è anche una base di lancio con un pene (già esistente) al posto dei missili, un uomo barbuto che fa il bagno, una donna in vestaglia con bigodini e maschera antigas, due bambini a cavalcioni su una ferraglia vecchia. Non si sa come Banksy abbia fatto a realizzare le opere in posti così lontano tra loro, oltretutto in un luogo di guerra, ma non è la prima volta che lo street artist anonimo agisce su vasca scala.

L’ultimo graffito outdoor, prima di questi, risaliva al 2020, precisamente a Bristol, nella sua città natale. Quella volta, protagonista della sua opera era il Covid.

Tracklist

Ti potrebbe interessare