Il 23 luglio prossimo saranno trascorsi 11 anni esatti dalla scomparsa di Amy Winehouse, e questa volta non parliamo di un docu-film della BBC ma di un biopic ufficiale.
La pellicola era nei piani già dal 2018, anno in cui la famiglia aveva sottoscritto un contratto a sei cifre in tal senso, ma da quanto leggiamo su NME, nel frattempo è cambiato il regista ed è stato infine scelto un titolo definitivo. Il film s’intitola Back To Black – dall’omonimo album – e a dirigerlo ci sarà Sam Taylor-Johnson, già al lavoro su Nowhere Boy e Cinquanta sfumature di grigio, mentre la sceneggiatura è stata affidata a Matt Greenhalgh (già impiegato nella stesura del sopracitato Nowhere Boy).
Il film, basato sul libro di Daphne Barak Saving Amy, è inoltre co-prodotto da Studiocanal, da Alison Owen (precedentemente designata come regista), Debra Hayward e Tracey Seaward. Il padre della compianta cantante di Camden Mitch si è mostrato entusiasta di poter far vedere al mondo «la vera Amy» («Non vedo l’ora che la pellicola esca»), riporta Variety. Dichiarazione di segno diametralmente opposto a quanto lo stesso aveva dichiarato soltanto lo scorso anno («il biopic non ha ottenuto alcun permesso né dalla famiglia né dall’etichetta di Amy, Universal»).
Sempre nel 2021, in occasione del decimo anniversario dalla morte, BBC ha mandato in onda Reclaiming Amy, documentario in cui figurava il padre Mitch, da sempre critico nei confronti del precedente – e più famoso – documentario sulla cantante, Amy diretto da Asif Kapadia e vincitore di un Oscar come miglior documentario nel 2015.
Nel frattempo, a quindici anni dalla performance a Glastonbury 2007, UMe, Island Records e BBC ne hanno pubblicato per la prima volta una versione vinilica. Lo scorso anno Dave Grohl ha coinvolto la figlia quindicenne Violet per una versione di Take the Box, brano tratto dell’album Frank (2004). Di seguito Mark Ronson co-autore e produttore di Winehouse, in un TikTok recente in cui spiega come è nato il brano Back To Black.