Alexander Payne (Still da YouTube/The Criterion Collection)

Alexander Payne, regista di “Sideways” e “Paradiso amaro”, sarà il presidente di giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2025

L'ultima volta di Payne al Lido era stata nel 2017

Alexander Payne presiederà la giuria principale della prossima Mostra del Cinema di Venezia.

Il due volte premio Oscar è stato l’ultima volta al Lido con Downsizing – Vivere alla grande, commedia fantascientifica che aveva aperto il festival nel 2017.

Gli otto lungometraggi di Payne – tutte commedie – sono stati nominati per un totale di 24 Oscar, tra cui quattro volte per il miglior film e tre volte per la regia. Ha vinto due volte per la sceneggiatura non originale (con Sideways – In viaggio con Jack e Paradiso amaro).

L’ultimo film di Payne, The Holdovers – Lezioni di vita, ha vinto l’Oscar per la miglior attrice non protagonista nel 2024. Tra gli altri suoi titoli ricordiamo Election (1999), A proposito di Schmidt (2002) e Nebraska (2013).

Payne, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “È un grandissimo onore e una gioia far parte della giuria di Venezia. Anche se confesso l’imbarazzo di un regista nel dover confrontare i film uno contro l’altro, mi inchino davanti alla storia quasi centenaria della Mostra del Cinema di Venezia, che celebra a gran voce il cinema come arte. Non potrei essere più entusiasta”.

Il direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera, ha aggiunto: “Alexander Payne appartiene a quella ristretta cerchia di cineasti-cinefili, la cui passione per il cinema è alimentata dalla conoscenza dei film del passato e dalla curiosità per il cinema contemporaneo, senza confini o barriere di sorta. Queste qualità – insieme alla sua esperienza di filmmaker, regista e sceneggiatore – lo rendono il candidato ideale per presiedere il lavoro della Giuria di Venezia, chiamata a valutare film provenienti da tutto il mondo. Sono grato ad Alexander per aver accettato il mio invito, che suggella una conoscenza che risale ai tempi del suo cortometraggio di diploma alla UCLA”.

 

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