Dopo il singolo Nike Soldier, Sacred Bones ha condiviso per lo streaming il secondo estratto da Mutator, primo volume della serie di pubblicazioni d’archivio dedicata ad Alan Vega, scomparso nel 2016, intitolata Vega Vault, in uscita il 23 aprile. Si tratta di Fist, presentato dalla collaboratrice e partner dell’ex Suicide, Liz Lamere, come «una potente chiamata all’azione per spronare le persone a unirsi e utilizzare il loro potere per costruire una nazione».
Il singolo è un ipnotizzante mix di groove meccanizzati e synth abrasivi su cui si staglia l’inconfondibile rock’n’roll catatonico di Vega. Un brano che secondo il suo vecchio amico e collaboratore, nonché produttore del disco, Jared Artaud, «rivela la struttura sonora archetipica dell’album con il suo modo di bilanciare l’intensità con la calma», costruendo un particolare tipo di «musica su cui meditare o da suonare durante una marcia di protesta».
Vega era un campione dei perdenti. I suoi testi ispirano quella forza che spinge gli individui a ribellarsi e distruggere coloro che ci distruggono. “Fist” mette in moto Mutator con il mantra “no notes” di Vega e le ribollenti verità poetiche che bilanciano l’oscurità con la speranza
Jared Artaud
Per il dettaglio completo vi rimandiamo alla pagina dedicata all’album. Di seguito lo streaming del brano.
Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del primo disco postumo di Alan Vega, It del 2017, firmata da Fabrizio Zampighi, nonché rileggere l’articolo Suicide & nihilism. Un addio a Alan Vega di Stefano Pifferi. Inoltre su SA potete riascoltare il classico album omonimo dei Suicide del 1977.
