Alan Vega
Alan Vega nel suo loft in Fulton Street a New York, foto di Ari Marcopoulos (1981)

Alan Vega. “Filthy” è il terzo estratto dall’album di materiale d’archivio

Un altra visionaria canzone dell'ex Suicide

Dopo l’elettro post-punk di Nike Soldier e l’ipnotizzante mix di groove meccanizzati e synth abrasivi di Fist, Sacred Bones ha condiviso il terzo estratto da Mutator, primo volume della serie di pubblicazioni d’archivio dedicata ad Alan Vega (scomparso nel 2016) e intitolata Vega Vault, in uscita il 23 aprile.

Si tratta di Filthy, brano che, come dichiarato il produttore del disco, Jared Artaud, mostra tutta la volontà dell’ex Suicide di sperimentare con estrema curiosità, e a detta di Liz Lamere, coautrice e compagna di Vega, «sfida l’ascoltatore a scoprire il messaggio di speranza insito nella musica e nei testi».

E la traccia, in effetti, va a segno con una potente rilettura in chiave cyber delle ossessività post-punk à la Pop Group. Per il dettaglio completo vi rimandiamo alla pagina dedicata all’album. Di seguito lo streaming del brano.

Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del primo disco postumo di Alan Vega, It del 2017, firmata da Fabrizio Zampighi, nonché rileggere l’articolo Suicide & nihilism. Un addio a Alan Vega di Stefano Pifferi. Inoltre su SA potete riascoltare il classico album omonimo dei Suicide del 1977.

Tracklist
  • 1 Trinity
  • 2 Fist
  • 3 Muscles
  • 4 Samurai
  • 5 Filthy
  • 6 Nike Soldier
  • 7 Psalm 68
  • 8 Breathe
Alan Vega
Alan Vega
Mutator

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