In occasione della data al Locomotiv Club di Bologna, prevista per giovedì 6 febbraio, è venuta a trovarci negli studi di Radio Città Fujiko Afternoon Tunes Francesca Bono degli Ofeliadorme.
La chiacchierata ha toccato vari aspetti della sua attività artistica, a partire dal ricordo della recente serata in memoria di Daniel Johnston organizzata da Efesto svoltasi nel Capoluogo felsineo lo scorso dicembre, in cui sono state eseguite due cover: Honey I sure miss you (eseguita anche negli studi di Rcf) e The sun shines down on me. Delle canzoni di Daniel Johnston la frontwoman ama particolarmente la carica emotiva, e parlando di emozioni la conversazione è scivolata sulla partecipazione della band al South by Southwest, festival che si tiene ogni anno ad Austin, città che ha dato i natali al padrino del lo-fi.
Altro interessante argomento toccato dall’intervista ha riguardato Quando tutto diventò blu, il concerto a fumetto organizzato da Alessandro Baronciani (autore della graphic novel) e da Corrado Nuccini (membro fondatore dei Giardini di Mirò) a cui Francesca parteciperà (in solo) nella data bolognese del 15 marzo presso il Mercato Sonato. E sicuramente interessante è stato il racconto del percorso che ha portato gli Ofeliadorme alla supervisione di Howie B, che ha prodotto l’ultimo album Secret Fires (2017). «Howie è venuto a Bologna una volta al mese per un semestre. Ci faceva suonare i pezzi fino allo sfinimento. È stato fatto un grande lavoro di pre-produzione senza che le tracce venissero stravolte».
E il momento live più alto raggiungo dalla band? «Suonare al Womad festival di Peter Gabriel nel luglio del 2017». Di seguito un estratto dell’intervista ed il set acustico.
