Addio a Jonathan Demme, Premio Oscar per “Il silenzio degli innocenti”

È morto questa mattina Jonathan Demme, leggendario regista di "Il silenzio degli innocenti", "Philadelphia" e "The Manchurian Candidate"

È morto questa mattina Jonathan Demme, leggendario regista di Il silenzio degli innocenti, Philadelphia e The Manchurian Candidate. Aveva 73 anni e da tempo lottava contro un cancro all’esofago.

Regista tra i più versatili della sua generazione, esordisce nel 1974 con il film d’exploitation Femmine in gabbia e continuando sotto l’ala protettiva di Roger Corman. Durante gli anni Ottanta sforna alcuni film che lo impongono all’attenzione del grande pubblico: tra questi ricordiamo Una volta ho incontrato un miliardario, Swing Shift – Tempo di swing e Qualcosa di travolgente, con Jeff Daniels, Melanie Griffith e Ray Liotta. Il successo è dietro l’angolo: nel 1991 sforna il campione d’incassi e critica Il silenzio degli innocenti, basato sul romanzo di Thomas Harris. Il film gli vale l’Oscar alla miglior regia, nonché quelli per i suoi protagonisti, Anthony Hopkins e Jodie Foster, riuscendo per la terza volta nella storia a centrare la statuetta in tutte le maggiori categorie. Due anni dopo, nel 1993, è la volta di un altro grande successo: Philadelphia, dove però non riesce a conquistare la nomination per la regia, ma che comunque regala il primo Oscar a Tom Hanks e uno a Bruce Springsteen. Dopo i notevoli The Truth About Charlie, The Manchurian Candidate e Rachel sta per sposarsi, conclude la carriera (fiction) con Dove eravamo rimasti con Meryl Streep. Tra i documentari è doveroso segnalare Enzo Avitabile Music Life, dedicato al compositore napoletano. Demme era al lavoro sul suo prossimo film e la sua ultima regia rimane il concerto di Justin Timberlake and The Tennessee Kids.

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