Jimmy Kimmel
Jimmy Kimmel, still dal talk show “Jimmy Kimmel Live” (2025)

ABC sospende Jimmy Kimmel Live! per le battute sul caso Kirk

Il monologo sul fondatore di Turning Point USA scatena proteste: ABC ferma il programma, le emittenti chiedono scuse e una donazione, Trump esulta e la FCC minaccia interventi

La ABC ha sospeso a tempo indeterminato il programma Jimmy Kimmel Live! dopo le polemiche suscitate dalle dichiarazioni del conduttore sulla morte di Charlie Kirk.

Nel monologo andato in onda il 16 settembre, Kimmel ha sostenuto che “tutti i segnali” indicassero nel killer Tyler James Robinson un sostenitore di Donald Trump, accusando ambienti repubblicani di tentare di manipolare l’episodio a fini politici. Ha inoltre criticato le commemorazioni ufficiali in memoria di Kirk e ironizzato sul messaggio del Presidente, definendolo “il lutto di un bambino di quattro anni per un pesciolino rosso”.

Le frasi hanno generato centinaia di reclami, spingendo il presidente della Federal Communications Commission (FCC), Brendan Carr, a minacciare provvedimenti contro il network: «I broadcaster hanno una licenza pubblica, con obblighi precisi. Se non cambiano condotta, interverremo».

Le mosse delle emittenti

Nexstar Media Group, che controlla numerose affiliate ABC, ha annunciato lo stop del programma “fino a nuovo ordine”, giudicando i commenti “offensivi e insensibili in un momento critico del dibattito politico nazionale”. Anche Sinclair Broadcasting ha adottato la stessa linea, sostituendo l’episodio di venerdì con uno speciale-tributo a Kirk e chiedendo le scuse ufficiali del conduttore, oltre a una “donazione significativa” alla famiglia e a Turning Point USA.

In un comunicato, Sinclair ha dichiarato che non rimetterà in palinsesto Jimmy Kimmel Live! finché non riceverà garanzie di “professionalità e responsabilità” da parte della rete.

Non è il primo talk show a subire provvedimenti simili: lo scorso luglio, The Late Show with Stephen Colbert è stato cancellato dalla CBS per ragioni “puramente finanziarie”, con l’ultimo episodio previsto per maggio 2026. Alcuni osservatori hanno però suggerito che la decisione possa essere stata influenzata anche da fattori politici, considerate le frequenti critiche del presentatore all’amministrazione Trump e le polemiche legate alla fusione tra CBS e Skydance.

La reazione politica

Donald Trump che in questo periodo ha intentato causa contro il New York Times per diffamazione, ha accolto con favore la sospensione, scrivendo sul suo social Truth: «Ottima notizia per l’America: il programma di Jimmy Kimmel è cancellato. Ha zero talento e ascolti peggiori perfino di Colbert», e invitando NBC a fare lo stesso con Jimmy Fallon e Seth Meyers, definiti “perdenti totali”.

Secondo l’Hollywood Reporter, Kimmel aveva in programma di tornare sull’argomento nella puntata del 18 settembre, senza però presentare scuse. Al momento il conduttore non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Un contesto più ampio

La sospensione arriva in un momento delicato per il settore televisivo: le tensioni politiche si riflettono sempre più sulla programmazione, e il ruolo delle affiliate locali — spesso controllate da conglomerati come Nexstar e Sinclair — è al centro di discussioni anche regolatorie. Sinclair ha ribadito che manterrà lo stop finché non riceverà garanzie formali da ABC.

Intanto la morte di Kirk e le polemiche che ne sono seguite hanno acuito lo scontro tra media e politica, in un clima già segnato da forti strumentalizzazioni. La vicenda ha avuto eco anche nel mondo della musica: ad Amsterdam i Bob Vylan hanno commentato sprezzantemente la notizia durante un concerto, pur negando di aver celebrato la morte, mentre a Wembley i Coldplay hanno invitato il pubblico a “mandare amore” anche alla famiglia di Kirk.

Kimmel e la musica

Sulla falsariga di Jimmy Fallon o Stephen Colbert, Jimmy Kimmel Live! è sempre stato un contenitore di promozione anche musicale, con uno spazio fisso dedicato a performance dal vivo di artisti emergenti e affermati, momenti di tributo e collaborazioni speciali che chiudono spesso la puntata. Su queste pagine abbiamo riportato alcuni segmenti musicali, come il duetto tra Damon Albarn e Beck in Possession Island e le più recenti esibizioni di Metallica e Depeche Mode.

Tracklist

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