Film

Eva Victor

Sorry, Baby

15 Gennaio 2026 Stati Uniti drammatico

Sorry, Baby di Eva Victor è un film che affronta l’esperienza traumatica dello stupro con una lucidità rara, scegliendo consapevolmente una narrazione frammentata ed episodica che riflette la natura stessa del trauma, fatto di vuoti, ritorni improvvisi e scarti temporali.

Victor, qui regista, sceneggiatrice e protagonista, evita ogni forma di facile pietismo o di compiacimento emotivo in quanto il dolore non viene mai spettacolarizzato né spiegato, ma lasciato emergere nei gesti minimi, nei silenzi, nelle scene apparentemente secondarie che mostrano le conseguenze dell’abuso. Questa scelta restituisce con grande onestà il carattere distaccato della protagonista, una distanza emotiva che non è freddezza narrativa ma una precisa forma di sopravvivenza, coerente con il modo in cui molte vittime imparano a convivere con ciò che è accaduto.

La storia colpisce proprio per la sua sincerità, per la capacità di parlare di violenza senza mai indulgere nel sentimentalismo o nella retorica del dolore, affidandosi invece a una messa in scena asciutta, controllata e a una recitazione trattenuta. L’unico limite, se così si può chiamare, è che l’attenzione quasi esclusiva al trauma e alle sue ricadute finisce talvolta per mettere in secondo piano una più ampia caratterizzazione del personaggio principale; ma si tratta di un’inezia, soprattutto alla luce della coerenza e del rigore con cui Sorry, Baby sceglie di essere prima di tutto un film sull’esperienza del trauma e l’inevitabile convivenza con esso (o l’impossibile ritorno alla normalità).

Presentato al Sundance Film Festival 2025, il film è stato poi proiettato in chiusura alla Quinzaine des Réalisateurs della 78ª edizione del Festival di Cannes. Candidato a numerosi premi e riconoscimenti, Eva Victor ha anche conquistato una nomination ai Golden Globes 2026 nella categoria miglior attrice, vendendo battuta da Jessie Buckley.

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