The Murder Capital live all’Alcatraz di Milano (2025)
Dopo aver aperto il concerto di Nick Cave lo scorso ottobre all’Unipol Forum, i Murder Capital sono tornati in Italia per un’unica data del Blindness World Tour ’25.
Il live all’Alcatraz di Milano, in occasione dell’uscita del loro ultimo album – recensito su queste pagine da Stefano Solventi – non ha deluso le aspettative dei numerosi fan accorsi. Al contrario, ha confermato il quintetto irlandese come una delle realtà più intense e trascinanti della scena post-punk contemporanea.
No, non hanno deluso i Murder Capital, anche se all’orizzonte di questo concerto milanese (un anno e mezzo dopo uno show più raccolto e denso al Magnolia) quello che si vede è un gruppo ancora in evoluzione. Nel suono, nella scrittura, negli obiettivi, nell’immagine anche, e in tutto quello che questi giovani irlandesi vogliono fare da grandi – con tutto quello che con la parola grandi si può intendere. In parallelo, un po’ asimmetrico diciamo, con il percorso dei concittadini Fontaines DC, dal culto indie verso altri status di popolarità – club più grandi, aspettative più alte, un modo di porsi più “mediatico” – i dublinesi sembra stiano facendo la muta come il loro frontman – che a un certo punto però butta via giubbino e occhiali da sole da rockstar d’ordinanza e si tuffa anima e cuore nel momento più intenso del concerto senza troppi orpelli (e per fortuna). Blindness stesso, eseguito praticamente per intero e che occupa da solo i tre quarti della scaletta, potrebbe sembrare un passo verso le arene rock, un recupero dell’immediatezza degli inni postpunk di When We Have Fears, rispetto a un secondo album più riflessivo come Gigi’s Recovery e alla sfida che lanciava, senza dubbio vinta, sul piano della scrittura con le sue progressioni melodiche, brillanti e tortuose al tempo stesso. Ma a svettare tra le canzoni nuove è comunque Love of Country, un pezzo lungo, lento, melodico e in crescendo, più simile ai pezzi del secondo disco, che James McGovern canta con tutto il pathos possibile dopo averlo dedicato alla causa palestinese lanciando il coro “Free Palestine”, condiviso dal pubblico.
Contest
Tour










