Steven Wilson
Steven Wilson all'Auditorium Parco della Musica di Roma, foto di Fabrizio di Bitonto (2025)
8 Giugno 2025

Steven Wilson live all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Domenica 8 giugno Steven Wilson ha fatto tappa all’Auditorium Parco della Musica di Roma per la seconda data italiana del The Overview Tour, tournée che segna il ritorno dal vivo del musicista britannico in veste solista dopo sette anni di assenza. Un concerto molto atteso, tanto dai fan storici quanto da chi ha scoperto più di recente la sua musica attraverso i lavori dei Porcupine Tree o l’album The Harmony Codex.

Lo spettacolo, concepito come un’esperienza immersiva a tutto tondo, si è sviluppato tra suoni, luci e immagini in perfetta sincronia. Sul grande schermo alle spalle della band scorrevano visual che rappresentano l’infinitamente grande (stelle, galassie, supernove) e l’infinitamente piccolo (cellule, neuroni, dettagli molecolari), amplificando il senso di straniamento e meraviglia evocato dalla musica. Il cuore concettuale del live ruota infatti attorno a The Overview, ambizioso concept album composto da due lunghe suite – la title track e Objects Outlive Us – ispirate all’Overview Effect, la vertigine cognitiva raccontata dagli astronauti nel momento in cui osservano la Terra dallo spazio.

Wilson, alternandosi tra chitarra, tastiere e voce, ma spesso lasciando la scena agli altri musicisti e alle immagini firmate da Miles Skarin, ha guidato il pubblico in un viaggio sonoro privo di cliché sci-fi, con un’estetica rarefatta, riflessiva, a tratti inquietante. Il live romano ha seguito la struttura già rodata nelle tappe precedenti del tour europeo: uno show diviso in due atti, con la prima parte dedicata integralmente all’esecuzione del nuovo disco e la seconda costruita come un’antologia dei momenti più significativi del suo repertorio solista (e non solo).

Tra i momenti più intensi, spicca l’esecuzione di Objects Outlive Us, caratterizzata da un lungo assolo di chitarra firmato da Randy McStine, pensato da Wilson per reinventare il concetto stesso di assolo rock, evitando ogni retorica floydiana pur mantenendone la carica emotiva. Accanto a McStine, la band comprende Craig Blundell alla batteria, Adam Holzman alle tastiere e Nick Beggs – ex Kajagoogoo – al basso e Chapman Stick.

Completano l’esperienza la voce narrante della moglie di Wilson, Rotem, che recita dati scientifici sulle distanze cosmiche, e il contributo poetico di Andy Partridge degli XTC, autore dei testi di una delle due suite.

La foto gallery del concerto è di Fabrizio Di Bitonto.

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