“The Last of Us”. Luci e ombre immerse nei suoni, le musiche di Gustavo Santaolalla
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Carmine Vitale
- 31 Gennaio 2023
The Last of Us, adattamento televisivo firmato HBO dell’omonima saga videoludica, sta macinando record di ascolti e, come era presumibile, è già stata rinnovata per una seconda stagione. La serie, riadattata da Craig Mazin e Neil Druckmann, segue la storyline del videogioco al momento fermo alla Parte II.
Il clamore generato dalla serie tv rappresenta uno spunto interessante per focalizzare l’attenzione su un altro elemento imprescindibile all’interno dell’intera saga videoludica e che, inevitabilmente, è confluito anche nell’adattamento televisivo: le musiche di Gustavo Santaolalla, noto al pubblico per le musiche de I segreti di Brokeback Mountain e Babel, per le quali ha vinto due premi Oscar.
Il compositore argentino, entrato ormai in pianta stabile nella grande famiglia di Naughty Dog, ha infatti firmato le colonne sonore sia del primo episodio ludico The Last of Us (2013) che del secondo The Last of Us Part II, uscito nel giugno 2020, in piena pandemia globale e che ha, a sua volta, macinato record di vendite e di premi; ed ora lo ritroviamo anche nell’adattamento televisivo con il suo carico di suggestioni e sfumature utili a dare una connotazione ben precisa agli intrecci e agli sviluppi della fitta trama ordita da Druckmann.

Dicevamo, Gustavo Santaolalla può essere considerato senza dubbio tra i protagonisti (in The Last of Us II è addirittura un personaggio con cui interagire all’interno del gioco) di quello che è un vero e proprio viaggio in un mondo post-apocalittico, dove gli interpreti coinvolti lottano per conservare un pizzico di umanità laddove impera la brutalità. E probabilmente la grande maestria del compositore argentino, in questo racconto cross-mediale, è aver saputo tradurre in musica il carico emotivo ingombrante che affolla gli snodi narrativi della trama, sempre pronta a sovvertire punti di vista e porre lo spettatore dinanzi a scelte dolorose quanto necessarie.
Interessante, da questo punto di vista, notare anche come sia mutato l’approccio compositivo di Santaolalla rispetto agli sviluppi della trama: se nel primo episodio della saga – incentrato sulla figura di Ellie (Bella Ramsey nella serie tv) a ricoprire un ruolo focale erano la leggiadria del ronroco e la corposità del Fender Bass VI, una chitarra baritona ormai fuori commercio ma al tempo usata anche da Beatles e Cream, nella soundtrack della Parte II il compositore argentino punta tutto sull’espressività del banjo – a cui lega intermezzi di contrabbasso e clarinetto basso – immergendo totalmente il videogiocatore in uno scenario che, nel frattempo, vede evolvere e trasfigurare il concetto di “mostruosità” in nuove forme e sfumature.
Un vero e proprio viaggio all’inferno, durante il quale non mancano però momenti di pura gioia e viva immedesimazione, tutti perfettamente incastrati tra le corde di Santaolalla e il sodale Mac Quayle che, con la Parte II del videogioco, hanno firmato una delle colonne sonore più suggestive della storia videoludica.
Su quanto la musica giochi un ruolo primario nel racconto che vede protagonisti Joel ed Ellie, basti pensare alle citazioni disseminate all’interno del gioco, che vede i protagonisti alle prese con brani celebri come la struggente Future Days dei Pearl Jam, nella versione del doppiatore Troy Baker; o ancora la delicata Take on Me del gruppo synth-pop norvegese A-ha, trasfigurata dalla voce e tiro di una Ellie (doppiata da Ashley Johnson) che vediamo caricare di significato ed emotività il suo rapporto con lo strumento chitarra.
La creatura di Neil Druckmann e soci, fin dal primo episodio del 2013, ha creato uno squarcio significativo nel panorama videoludico, legando milioni di giocatori alla storia di personaggi che, nella loro natura “immateriale”, sono riusciti a rendere consistente una narrazione che attraversa uno spettro ampio di sentimenti, scissi tra amore, odio, desiderio di vendetta, solidarietà, empatia, malinconia, dolore e – in ultima istanza – perdono…
Mentre scriviamo non ci è dato sapere quanto sarà effettivamente possibile trasporre nell’adattamento televisivo che, al momento, sta ritagliandosi uno spazio significativo tra le serie di successo di questo 2023. Per quanto riguarda le colonne sonore firmate da Gustavo Santaolalla, è possibile ascoltarle integralmente su Spotify.
