Album

FEVEREATEN

31 Ottobre 2025 rock punk goth post-punk ambient

Esce appropriatamente per Halloween, il secondo album delle Witch Fever che, al di là del corollario horror del loro immaginario, che rispecchia poi l’orrore di ogni credenza che si tramuta in dogma repressivo, avevano centrato un debutto sinceramente urgente con Congregation del 2022, tra grunge, punk rock di scuola riot grrrl e goth metal contro il sistema, contro il patriarcato e contro ogni forma di ottusa organizzazione religiosa.

Se in copertina permangono misteriose figure velate, in ottica maggiormente moderna, quasi alla The Ring, FEVEREATEN è stato presentato come un lavoro nel complesso più heavy e ancora più cupo, ma a noi sembra che ampli e rifinisca lo spettro rock del quartetto di Manchester tra ruvida furia iconoclasta in collegamento a Congregation  (DEAD TO ME!, perché «Christ your only child, but so was I»), melodie su substrati elettronici filo-ambient che vanno in ogni caso a esplodere in inni di resistenza (FINAL GIRL), racconti sul peccato originale (THE GARDEN), orecchiabilità per le nuove generazioni (SAFE, post-love song con violoncello e versi come «We bloomed in sync / Only the birds will hear us sing / Kissed under the glow of my phone light») e finanche dell’autoironia («Witch fuckin’ Fеver / Kick it», in coda all’arrembante REPRISE), al di là di una chiusura realmente terrorizzante (I SEE IT). Amy Walpole urla a squarciagola «No happy ending» in una title track che condensa songwriting tormentato, riff incendiari, sacrosanta rabbia verso la chiesa e fiera autoconsapevolezza. Possedute, in barba a chi vorrebbe esorcizzarle.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 DEAD TO ME!
  • 2 FINAL GIRL
  • 3 THE GARDEN
  • 4 NORTHSTAR
  • 5 DRANK THE SAP
  • 6 SAFE
  • 7 FEVEREATEN
  • 8 BURN TO HIT
  • 9 SEE YA NEXT TUESDAY
  • 10 REPRISE
  • 11 AMBER
  • 12 I SEE IT
SentireAscoltare

I più ascoltati