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Anatomia di uno schianto prolungato

Anatomia di uno schianto prolungato
15 Maggio 2026 cantautori rap

Willie Peyote appartiene, da sempe, a quella ristrettissima cerchia di cantautori che usano il rap come mezzo di espressione. Non è un compromesso, non è un’attitudine, è semplicemente qualcosa a parte. Il torinese lo dimostra ancora in Anatomia di uno schianto prolungato, sesto album in studio in cui si limita a fare quello che più gli riesce meglio: scrivere liriche profonde, a volte da osservatore esterno, altre volte più personali.

Non è certamente un caso che nell’opening, appunto In Cerca di uno schianto, riecheggi la voce di Samuel nell’iconico verso d’apertura di Tutti i miei sbagli. Idea congegnale per descrivere una società consapevole di essere già tra le macerie. Qui si ritrova miglior Peyote, bravo a destreggiarsi tra produzioni semplici e minimali contrapposte ad un fiume di parole e concetti impegnati, ma allo stesso tempo molto facili da afferrare, caratteristica questa in mano a pochi eletti.

Non ci sono cali di tensione, malgrado i sapori diversi: Luigi, vera mina del disco, sbeffeggia una figura come Mangione interrogandosi sui motivi della sua viralità social appoggiandosi ad un beat che sembra uscito da Snoop Dogg, mentre Burrasca ricorda i tempi in cui l’itpop era fatto bene. Buoni anche gli ospiti, da una Noemi con una vocalità insolita presente in Che caldo fa a testaccio, a un Brunori particolarmente ispirato in Mi arrendo. Un tempo si ascoltavano i rapper per le strofe, il ritornello passava in secondo piano. Con Peyote, per fortuna, è ancora così.

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Discografia
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  • 1 In cerca di uno schianto
  • 2 Burrasca
  • 3 Sapore di Marsiglia
  • 4 Kodak
  • 5 Mi arrendo (feat Brunori SAS)
  • 6 Che caldo fa a Testaccio (feat Noemi)
  • 7 Luigi
  • 8 Come se
  • 9 Kill Tony
  • 10 AIR B&B (feat Jekesa)
  • 11 Preferisco non sapere
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